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Anche Informare, l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Frosinone e Latina, presente alla quinta edizione del “Salerno Boat Show”, il salone che accoglie nella splendida cornice del Marina D’Arechi gli operatori del settore nautico e gli appassionati del mare, proponendosi come punto di riferimento per il mercato nautico e per la sensibilizzazione alla cultura del mare. Un appuntamento importante al quale, nei giorni scorsi, aveva presenziato il presidente della CCIAA del Basso Lazio, Giovanni Acampora, lanciando la proposta di istituire un “Patto del Mare” tra le Camere di Commercio che si affacciano sugli 8.000 km di costa nel nostro Paese per ripartire insieme dall’economia blu. A ribadire la necessità di operare in sinergia, anche con il supporto della Associazioni di categoria e degli stakeholder, per avere un ruolo sempre più incisivo al fianco delle imprese del settore, è stato Antonello Testa, Consigliere Delegato all’Economia del Mare di “Informare”. Al Marina D’Arechi il Delegato, insieme al responsabile dell’area “Blu” dell’Azienda Speciale, Felice D’Argenzio, ha visitato gli stand delle imprese che hanno partecipato alla kermesse per consegnare loro il IX Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare presentato ufficialmente al Salone Nautico di Genova nelle scorse settimane. A margine dell’appuntamento, nel corso del quale il Consigliere Delegato ha partecipato ad un confronto diretto con Sergio Casola, membro di giunta della Camera di Commercio di Salerno; Lucio Ronca, presidente provinciale Cna Salerno; Francesco Di Filippo, Vice Presidente Vicario di Assonautica Italiana e Agostino Gallozzi, presidente del porto di Marina d’Arechi, con l’obiettivo di indirizzare il settore verso una più concreta sostenibilità ambientale, Testa ha dichiarato: “Anche l’economia del mare del nostro Paese è oggi attraversata dalle sfide della transizione verde e digitale che rappresentano una scommessa cruciale per le imprese di ogni dimensione e per le istituzioni a tutti i livelli, in Italia, in Europa, nel mondo. Alla luce del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’Italia si prepara a investire su priorità funzionali a queste transizioni, innovando più profondamente in settori tradizionali quali il turismo e la pesca ed aprendosi a nuovi settori emergenti quali la logistica intermodale e le energie rinnovabili marine”. Poi uno sguardo alle azioni da mettere in campo: “L’imponente potenziale del turismo costiero del nostro Paese è chiamato a diventare più verde, con comuni costieri e isole sostenibili in termini di efficienza energetica, approvvigionamento idrico, gestione dei rifiuti, imprese della ricettività che riducano sprechi, scarti ed utilizzo di sostanze inquinanti. Gli investimenti per la ripresa dovranno potenziare le tecnologie destinate al riciclo delle plastiche che soffocano il nostro mare e sostenere l’acquacoltura italiana per innovare processi e logistica, potenziando la catena del valore, innalzando qualità e salubrità del prodotto ittico. La ripresa e la resilienza della nostra economia blu passeranno dal ripristino e dalla protezione degli habitat marini, dal monitoraggio rafforzato e dalla digitalizzazione delle aree marine protette, invertendo una tendenza al degrado che continua a caratterizzare gli ecosistemi mediterranei. Anche grazie agli investimenti del Recovery Fund, l’Italia potrà puntare ad un concreto sviluppo di tecnologie impianti di energia rinnovabile off-shore; mentre i porti, più sostenibili e più integrati, potranno diventare nodi cruciali di un trasporto intermodale più moderno ed efficiente”.

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