Il Congresso del circolo di Rifondazione Comunista di Formia: interventi degli iscritti

Giuffrida
Tavolo presidenza

Sono cominciati gli interventi degli iscritti nel congresso di Rifondazione Comunista nel Circolo Enzo Simeone e il primo intervento ha fatto notare con piacere che non è stata prevista la completa eliminazione del partito ed il punto della situazione delle varie botteghe comuniste si dimostra come un quadro desolante, si deve intendere questo come una grande forza di espressione contenuti anche in maniera importante sul territorio, ma essere comunista non deve essere solo di facciata affinché ci sia un ingresso nelle istituzioni perché è una maniera sbagliata per non difendere i principi, ma far capire ai vari personaggi che sono forse di sinistra per puro meticciato politico, per cui diventa effettivamente difficoltoso dialogare con le altre forze politiche, avendo visto in passato le persone che hanno usato il partito in modo personalistico e quindi si rischia che persone che sono andati in altri partiti della sinistra dopo essere usciti dalla porta rientrare dalla finestra è quindi è  vergognoso, infine un ricordo di quello che è stato Gaetano Forte che ha dato tanto in questo circolo cose come altri, che se vedesse una situazione del genere dentro la tomba si girerebbe cento volte. Il secondo intervento ha parlato del contraddittorio delle analisi delle mozioni, i due documenti che si sono presentati e il primo aspetto, ossia il calo degli iscritti, si può inquadrare con la determinazione del passato di perseguire alleanze politiche che poi non hanno portato nessun frutto, ma anzi nocumento, anche perché secondo questa analisi il neo capitalismo dei giorni nostri ha portato alla precarizzazione del lavoro, ad una demolizione della società contemporanea senza precedenti per cui ben vengano le iniziative come la scuola di formazione estiva ed altre similari, non tanto per rinverdire i classici, ma per rivisitarli in chiave moderna e per individuare i problemi che hanno la stessa causa attuando una azione politica al passo con i tempi unità popolare, in più entrare in organismi come il social forum del Sud Pontino può essere un modo per dialogare con situazioni che possono essere utili al partito, ed infine si è ringraziata l’opera del segretario che a 360 gradi si impegna per portare alto l’onore del partito. Un altro intervento ha messo in evidenza che in ogni congresso si devono dire sempre le stesse cose, non si riesce più ad uscire dalla palude dell’immobilismo politico per ritornare a fare una azione ben diversa rispetto al passato, anche perché per colpe storiche del partito ci si è ritrovati al punto di avallare delle scelte ben precise con i governi del centro-sinistra, facendo la desistenza, avallando il pacchetto Treu sul lavoro, le guerre avallate spacciate per interventi umanitari. Quindi tutto quello che è venuto fuori è un allontanamento della politica della sinistra in quanto tale e bisognerà nel tempo riguadagnar le posizioni perdute e non limitarsi a chiedere qualcosa con il cappello in mano, perché si è arrivaati a contare ben 27 piccolissimi partiti che portano il nome Comunista nella loro dicitura, è questo è un male. L’ultimo intervento, pertanto abbastanza colorito, ha messo in risalto come molti hanno sfruttato il partito a livello elettorale e politico e poi lo hanno lasciato senza neppure dare una spiegazione, e questo ha fatto si che ormai non c’è rimedio a questo disastro. L’importante è rimettere in sesto questo partito al di là delle mozioni, ricostruire quindi una volta per tutte il Partito Comunista ma non con le prospettive di un tempo perché quelle non ci sono più le condizioni, ma invece dare una svolta alla azione politica della sinistra comunista ma uniti e non frastagliati anche nei documenti che si sono presentati.

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