Carabinieri

Otto anni di carcere: condanna confermata per il 69enne di Latina che è accusato di avere ucciso il cane Lucky ma anche di maltrattamenti e abusi sessuali e psicologici sulla moglie e sui figli. La Corte d’Appello di Roma ha confermato il verdetto di primo grado confermando la condanna a otto anni di carcere emessa dal Gup del Tribunale di Latina Giuseppe Cario a maggio dello scorso anno.  Le indagin, che sono state i condotte dagli investigatori del Nopaf dopo il ritrovamento dell’animale, avevano portato alla luce una situazione ben più drammatica che da tempo si consumava all’interno del nucleo familiare dove c’era un clima di terrore. A nulla sono valsi i tentativi della difesa, rappresentata dall’avvocato Giovanni Codastefano, di far dichiarare il 69enne incapace di intendere e volere. Il gip lo ha riconosciuto colpevole di tutti i reati dei quali era chiamato a rispondere di violenza sessuale, lesioni, maltrattamenti in famiglia e atti osceni nei confronti della moglie e dei figli minorenni – ritenendolo perfettamente in grado di intendere e di volere, come si legge nelle motivazioni della sentenza di primo grado “non ricorrendo alcun profilo di incapacità di intendere che non risulta esclusa né grandemente scemata”, come accertato dal perito proprio su richiesta della difesa. Il 14 luglio c’è stata la conferma degli otto anni di carcere da parte della Corte d’Appello.

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