Elena Nardone

Nello scaglionamento della fase due sono quelli che riapriranno per ultimi, ma hanno lanciato lo stesso un grido d’allarme che arriva dalla Confcommercio Lazio Sud sul futuro del settore dell’estetica e dei parrucchieri, per i quali non c’è una prospettiva di riapertura a breve. Ha commentato il presidente dell’associazione datoriale Giovanni Acampora: “Nessuna certezza e totale assenza di indicazioni, così si condannano a morte le imprese per questa categoria c’è soltanto la prospettiva di una lunga agonia senza nessuna visione a breve e a medio termine. E’ una situazione intollerabile, imprese con competenze, innovazioni e costante evoluzione tecnica ridotte allo stremo, senza prospettiva nonostante già immediatamente dopo la chiusura abbiano cominciato a ragionare su come rendere ancora più puntuali le misure di sanificazione e sicurezza. Per estetisti e parrucchieri chiediamo con forza considerazione e certezze, che possano riaprire al più presto, con tutte le tutele del caso, ma dando loro la possibilità di lavorare, senza sottoporle ad ulteriori sacrifici e non rischiando un’alta mortalità aziendale con una perdita significativa di occupazione. Abbiamo proposto alla Regione Lazio un protocollo di norme e procedure di sicurezza per il settore”.  Ha aggiunto il Presidente Bellezza e Benessere Confcommercio Lazio Sud Elena Nardone: “La situazione è grave: la resistenza economica e morale di tutte le nostre imprese è arrivata allo stremo vogliamo riprendere a lavorare ma anche essere concretamente aiutati con finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni per eventuali adeguamenti e con il pagamento a breve della Cassa integrazione ai nostri collaboratori”.

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