Toga

E’ stato condannato a oltre due anni di reclusione con la sospensione condizionale della pena, una condanna inflitta dal Tribunale di Latina a un 80enne accusato di abusi sessuali sulla nipotina acquisita che all’epoca dei fatti aveva appena 12 anni. I fatti oggetto del processo che si è concluso il 28 aprile davanti alla prima sezione penale presieduta da Gian Luca Soana, risalgono al 2012 e sono avvenuti a Terracina anche se la denuncia è stata presentata soltanto nel 2015 quando i genitori della vittima, avendo osservato una serie di episodi di autolesionismo della figlia, sono riusciti a farsi raccontare tutto. La ragazzina, che si provocava delle ferite con la lametta sulle braccia, ha confessato che il nonno acquisito, vale a dire il secondo marito della nonna, l’aveva palpeggiata nelle parti intime in due occasioni. Il racconto ha spinto anche la zia della bambina, la sorella della madre, a confessare di avere lei stessa subìto molestie sessuali analoghe da parte dell’uomo quando aveva appena 8 anni.  Una circostanza che ha confermato in qualche modo le accuse della bambina, attulamente 22enne, che nel processo si è costituita parte civile. Nell’ultima udienza del processo, il pubblico ministero Andrea D’Angeli ha chiesto per l’imputato, assistito dall’avvocato Amleto Coronella, una condanna a sette anni di carcere. Il Tribunale, a conclusione della camera di consiglio, ha ridotto la pena a due anni e mezzo concedendo la sospensione condizionale in virtù del fatto che l’uomo è ultrasettantenne.

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