Tribunale di Latina

Ci sono state tre condanne nel processo a carico di Giovanni Bernardi, 41 anni, Francesco Castellese, 38 anni e Pietro Gioè di 34 anni, che sono stati arrestati l’anno scorso   come autori di alcune rapine in serie commesse nel capoluogo pontino. Il 17 febbraio 2020 i tre avrebbero messo a segno un colpo ai danni di un negozio di alimentari in via Sabotino e di una tabaccheria in Via Cisterna, Nel corso della prima rapina, che aveva fruttato poco meno di mille euro, i tre erano indossavano abiti simili a quelli delle guardie giurate, avevano il volto coperto e erano armati di una pistola. Poi avevano agito in maniera simile in tabaccheria dalla quale avevano ricavato 200 euro e stecche di sigarette. In questo caso avevano ferito il titolare colpendolo alla testa con il calcio dell’arma e poi prendendolo a calci e pugni. A Castellese e Gioè viene attribuita anche una rapina messa a segno qualche giorno prima, il 6 febbraio, rubando la borsa contenente un migliaio di euro ad una donna, sempre con il volto coperto, per poi fuggire a bordo di un’auto e una rapina ai danni di un uomo al quale hanno portato via il borsello con 3500 euro in contanti, il bancomat e altri effetti personali. Nella mattina del 5 febbraio i tre, assistiti dagli avvocati Adriana Anzeloni, Daniela Fiore e Maxime Rocca, sono comparsi davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone per il processo con giudizio abbreviato. Il pubblico ministero Marco Giancristofaro, al termine della requisitoria, ha chiesto una condanna a sette anni per Bernardi e a 5 anni ciascuno per Castellese e Gioè. Il gup, al termine della camera di consiglio, li ha condannati a quattro anni e otto mesi di reclusione. I tre sono tuttora detenuti.

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