COMUNICAZIONI DEL SINDACO RIGUARDO RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI A GIANOLA

Sandro Bartolomeo
Sandro Bartolomeo
foto conferenza stampa
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Testa
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statua
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statua
statua
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conferenza stampa
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Nell’ambito del consiglio comunale del 15 luglio, dopo aver approvato i verbali delle sedute precedenti, ed aver letto i decreti di nomina della nuova giunta che si è insediata, con le successive attribuzioni delle deleghe in data da destinarsi, il sindaco Sandro Bartolomeo ha voluto illustrare una scoperta importante dal punto di vista archeologico per quanto riguarda gli scavi effettuati nei pressi della villa di Mamurra a Gianola. A Roma sono stati presentati i reperti che sono emersi dagli scavi archeologici in questo sito, e in questa conferenza c’è stata una grandissima partecipazione con la presenza di archeologi di altissimo livello, ma la cosa più importante che gli scavi continuano in questo sito archeologico che promettono ulteriori ed importanti rilevamenti. Questi reperti saranno presentati a Formia nel mese di settembre, in tanto il disegno della Villa di Mamurra sono ricavati dai disegni originali che il pittore formiano Pasquale Mattej ha fatto nell’Ottocento, quindi è verosimile che la villa avesse la forma, purtroppo danneggiata dalle mine forse tedesche che ne hanno compromesso la struttura, un disegno molto veritiero perché questa è la più importante villa costiera esistente nella città di Formia, Per poter recuperare le teste hanno avuto un restauro di tipo conservativo nell’Istituto del Restauro che ha curato la loro ricomposizione: Ci sono teste che appartengono alla stessa famiglia che sono molto rassomiglianti e che hanno la datazione intorno al II – III secolo d. C.  è questo è importante perché le ville più antiche hanno una datazione intorno al primo secolo avanti Cristo perché sono in opus incertum. Questa villa più delle altre perché questa villa era di un uomo molto legato a Cesare, ebbe una grande opulenza e una grande fortuna perché era l’uomo che costruiva le strutture militari per le guerre di Cesare. Poi ci sono resti appartenenti a due sarcofagi che sono stati ritrovati all’interno della villa, che sono molto particolari. Questi reperti devono essere ricomposti all’interno della struttura. Altre due teste sono molto importanti ed uno apparteneva alla famiglia imperiale e l’ipotesi preponderante per Marco Aurelio, in quanto questa testa ha la barba e i capelli ricci come la descrizione degli storici del tempo fanno di questo imperatore.

Infatti il Sindaco di Formia Sandro Bartolomeo ha preso parte alla conferenza di presentazione delle straordinare sculture d’epoca romana rinvenute nello scavo archeologico di Gianola. L’incontro si è tenuto a Roma nella sede dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, alla presenza, tra gli altri, della dottoressa Alfonsina Russo, responsabile della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio e dell’Etruria meridionale.

Le statue, rinvenute nell’ambito del progetto di scavo, ricerca e valorizzazione della Villa di Gianola sostenuto dal Parco Regionale Riviera di Ulisse con fondi europei, sono state restaurate grazie alla proficua collaborazione tra Soprintendenza e ISCR. Ritraggono cinque personaggi maschili vissuti tra il II e il III secolo d.C.. Accanto a loro alcuni interessanti frammenti ad altorilievo pertinenti a sarcofagi rivenuti nello stesso sito.

L’eccezionale ritrovamento ha avuto luogo nel misterioso Edificio Ottagono, l’ardito padiglione fulcro dell’intero impianto residenziale di Gianola. La villa monumentale romana, strutturata su tre livelli e affacciata sul Golfo di Formia, dotata di peschiera per l’allevamento ittico di pregio e di un impianto termale a ridosso del mare, fu forse costruita dal dissoluto Mamurra, cavaliere formiano arricchitosi al seguito di Cesare.

I ritratti rinvenuti nell’area dell’Edificio Ottagono appartengono invece ad un periodo più tardo, pienamente imperiale. Con ogni probabilità facevano parte di una lussuosa galleria di famiglia, in una fase storica in cui il padiglione doveva avere funzione di mausoleo. E’ da immaginare che in quest’epoca la villa fosse diventata proprietà di un personaggio di spicco dell’elite urbana o locale.

Il sindaco Bartolomeo ha inoltre detto che  “dopo la presentazione i reperti, recuperati nel loro aspetto originario grazie a questa straordinaria operazione di restauro, torneranno a Formia per arricchire il già importante percorso espositivo del nostro Museo Archeologico Nazionale. Le sculture raccontano la grandezza di Roma e l’importanza che Formia rivestiva nella tarda età repubblicana, così come nei primi secoli dell’Impero. Voglio ringraziare pubblicamente la Soprintendenza per l’impegno e la sensibilità dimostrata. Condividiamo gli stessi obiettivi che sono figli della medesima certezza: una volta preservato, il tesoro archeologico di Formia va anche promosso e reso fruibile perché patrimonio di tutti. Solo così lo splendore del passato può trasformarsi nella principale risorsa per il nostro futuro”.

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