Comune di Sermoneta e sindacati fanno fronte comune per la crisi della Corden Pharma


CVorden Pharma di Sermoneta

Sindacati e Comune di Sermoneta stanno facendo squadra sulla vertenza Corden Pharma. Il 29 novembre, il tavolo convocato dal sindaco Giuseppina Giovannoli con la partecipazione di tutte le rappresentanze sindacali provinciali e le rsu aziendali e dopo aver ricostruito il percorso che ha portato alla situazione odierna, con l’apertura di una procedura di riduzione di personale e un concordato fallimentare in continuità, sindacati e amministrazione comunale hanno stabilito il percorso da intraprendere in maniera unitaria. Il sindaco di Sermoneta ha detto in apertura che “l’interesse di tutti è che il sito resti attivo e che possa continuare a operare in futuroil nostro impegno è di mettere in campo tutte le azioni per tutelare occupazione e produttività“. I sindacati hanno poi fatto il punto sull’incontro avvenuto ieri in Unindustria con i vertici della Corden, durante il quale è stato analizzato l’avvio della riduzione di personale come coda dell’accordo firmato al Ministero il 21 gennaio 2019, il concordato fallimentare, la cui omologa è slittata alla prossima primavera, e la questione del costo del lavoro. I sindacati hanno chiesto la proroga per gli incentivi all’uscita volontaria e degli ammortizzatori sociali e su questa richiesta l’azienda si è riservata. Ha spiegato Roberto Cecere, segretario provinciale della Cisl:  “E’ stato un primo incontro interlocutorio a cui seguirà un altro incontro il 16 dicembre. Dobbiamo difendere questo territorio attraverso soluzioni durature, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione. Oltre alla soluzione positiva per i lavoratori, ci deve essere un piano industriale che preveda investimenti per il futuro”. Ha aggiunto il segretario Uil Luigi Garullo.  “Bisogna sfruttare tutto il tempo a nostra disposizione previsto per legge per capire se la riduzione di personale sia effettivamente la soluzione che risolva i problemi economici di Corden”. Anselmo Briganti della Cgil provinciale punta il dito anche su Bristol Myers Squibb, che ha messo in vendita il sito produttivo di Anagni, “con conseguenze ancora più preoccupanti”. Tutti hanno concertato sulla necessità di procedere in maniera unitaria, ognuno per le proprie competenze, stabilendo insieme le strategie di intervento. Parti sindacali e amministrazione comunale hanno quindi deciso di seguire un doppio binario: un tavolo presso la Provincia di Latina e, successivamente, in Regione e al Ministero dello Sviluppo economico, mentre proseguirà la trattativa tra sindacati e azienda sulla riduzione di personale. Il sindaco Giovannoli e il presidente del Consiglio Di Lenola, al termine dell’incontro, hanno inviato al presidente della Provincia Carlo Medici, assente all’incontro perché impegnato in missione istituzionale in Cina, la richiesta di convocazione del tavolo provinciale intorno al quale riunire i sindaci del Comuni limitrofi, parti sociali e assessori regionali allo Sviluppo Economico e al Lavoro che, oltre ad affrontare la questione Corden, getti le basi per un ragionamento più ampio sulla situazione del comparto industriale in provincia. Da quel tavolo scaturirà la richiesta di incontro in Regione e presso il Ministero per ottenere soluzioni per Corden e misure ad hoc per il territorio. Le parti sociali hanno apprezzato il lavoro messo in campo dal Comune di Sermoneta. Hanno concluso Giovannoli e Di Lenola:  “Ringraziamo i sindacati e i capigruppo per aver gettato le basi di un’azione concordata e condivisa  mai come oggi è necessario essere uniti, responsabili e razionali, perché è la posta in gioco è altissima. Eserciteremo il nostro ruolo in tutte le sedi deputate”.

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