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Il commento del movimento politico MdP – Articolo 1 di Formia si può desumere da questa nota data agli organi di informazione: “A Formia, il Consiglio Comunale , si è espresso fortunatamente con un NO secco all’ipotesi dissalatori. Una notizia confortante, in considerazione dei danni che la realizzazione degli stessi avrebbe comportato e degli inutili sforzi anche economici che la comunità avrebbe dovuto ingiustamente affrontare. I costi sono elevatissimi, i tempi di realizzazione non immediati, e date le condizioni disastrate della rete, la funzionalità non in grado di riportare l’acqua nelle nostre case.

Bisogna , però, non fermarsi qui, saper andare oltre e far pesare questo parere contrario , così come la proposta di ripubblicizzazione ,   in quanto componente della Conferenza Sindaci.

Apprendiamo che Gaeta, invece, abbia, attraverso la voce   del suo Sindaco , espresso una posizione del tutto favorevole ai dissalatori sponsorizzati da Acqualatina,

Pur non volendo entrare, per il momento, nel merito delle scelte di un altro Comune,  riteniamo , però,  che , con margini alti di probabilità, l’impatto ambientale avrà conseguenze anche per il litorale della nostra città (Formia , in particolare il  litorale di Vindicio) ; pertanto, anche non volendo ragionare in termini di comprensorialità , come è invece doveroso e  giusto che si faccia, la scelta del Sindaco Mitrano potrebbe comunque comportare disagi in tutto il Golfo.

In ogni luogo della provincia e del sud pontino, il problema è la rete idrica, in larga parte fatiscente e tale da determinare dispersioni ingenti un po’ ovunque e sulle quali bisogna, a nostro giudizio, intervenire SUBITO. L’acqua manca , in molte località della città, anche di giorno e non soltanto durante le ore notturne. Il livello di disagio è intollerabile.

Non ci sono altri piani strategici (o creativi) che possano dirsi positivi e nemmeno in grado di “tamponare” il drammatico problema della mancanza d’acqua .

Qualsiasi soluzione che si voglia prospettare non risolve il dramma della assenza di acqua, perché fa i conti con una rete idrica bucata da tutte le parti. Sottovalutare le percentuali del 69% di perdite idriche, come qualche tecnico ha tentato di fare, ci pare scandaloso.

Qualsiasi intervento che è stato finora proposto (anche al di là dell’ipotesi dissalatori , per noi improponibile ), non ha possibilità di successo se non si interviene con somma urgenza alla individuazione e il risanamento delle falle  , almeno al momento quelle di maggiore entità, che la rete presenta , agendo con determinazione e totale tempestività operativa , predisponendo un’azione  all’altezza della straordinarietà della congiuntura sociale che si sta determinando.

La cittadinanza vorrebbe capire  le ragioni che trattengono Acqualatina dal predisporre un piano di emergenza strutturale e le motivazioni reali che spingono la Società a mettere in campo interventi economicamente esosi e impraticabili anche per questo.

Le spiegazioni fornite dai Tecnici in sede di Consiglio Comunale non hanno convinto.

Un costo anche alto Acqualatina è obbligato a sostenerlo ma sul fronte della manutenzione, della risistemazione e del  ripristino della rete idrica. Crediamo che sia possibile attuarlo un piano di emergenza , certamente preferibile a soluzioni in grado solo di mettere in campo  affari economici , e naturalmente alle spalle dei cittadini.

Questo chiediamo con forza che i Sindaci propongano nella Conferenza di ATO 4 .

Questo è quanto espressamente chiediamo di fare alla Presidente Eleonora Della Penna.

Nel perseguire e condividere gli intenti mutualistici del nostro Movimento , il Circolo di Formia Art UNO MDP  si mette  a disposizione e invita tutti/e i /le cittadini/e a  segnalare  al suo indirizzo mail (riportato a margine) la localizzazione  di  dispersioni eventualmente individuate nelle zone ove risiedono.

Faremo noi da tramite , affinchè Acqualatina recepisca  in tempo reale le indicazioni .

Ribadiamo, infine, che la parte pubblica di Acqualatina  dovrebbe  stabilire una messa in mora della Società .

Chiediamo anche che venga ripresa ed aggiornata l’indagine amministrativa sull’attività di gestione del servizio idrico integrato ATO4 predisposta dalla Regione Lazio con Delibera di Giunta n. 883 del 2008   e che evidenziava una lunga serie di inadempienze della società che gestisce il ciclo dell’acqua.

La ripubblicizzazione dell’acqua e l’allontanamento da Acqualatina potrebbe cominciare da qui.”

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