Il Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina ricorda la giornata dell’Acqua

Via della Conca
Via della Conca
Via della Conca
Via XXIV Maggio
Via XXIV Maggio
Via Madonna di Ponza
Via Madonna di Ponza
Via Madonna di Ponza

Si stava meglio quando si stava peggio oppure no? Se prima a Formia i gestori dell’acqua erano due, adesso con la società mista Acqualatina le cose, secondo il Comitato di Lotta Spontaneo contro Acqualatina è stato sicuramente pessio. Ma ecco cosa hanno scritto a riguardo gli attivisti del Comitato: ” Lo scorso 22 Marzo si è celebrata la Giornata mondiale dell’acqua, una ricorrenza promossa dalle Nazioni Unite per ricordare l’importanza di questa preziosa risorsa e incentivare cittadini, istituzioni e realtà locali alla sostenibilità nella gestione delle risorse idriche. Ebbene proprio nelle stesse ore si è aperta un’enorme voragine a via Madonna di Ponza, da cui è iniziata a uscire acqua in gran quantità. Così come altre perdite ci sono state segnalate a via della Conca e a via XXIV Maggio (nei pressi della stazione). E’ l’ennesima conferma dello stato di fatiscenza in cui versano le condutture della nostra città e questo nonostante sono ben quindici anni che la gestione del servizio idrico è stata ceduta sciaguratamente ad Acqualatina, con la promessa che si sarebbe cambiato registro e che grazie al suo know-how (parole del consigliere regionale Pino Simeone) le presunte inefficienze dei vecchi gestori (Consorzio degli Aurunci e comune di Formia) sarebbero state un lontano ricordo. Purtroppo non è andata così. E’ infatti lo stesso gestore ad aver ammesso che le perdite fisiche rappresentano circa il 70% dell’acqua immessa in rete (dato per il sud pontino). D’altronde per noi non è una sorpresa dell’ultima ora. E’ stato chiaro da subito quello che sarebbe stato il motivo conduttore della privatizzazione del servizio idrico. Sosteniamo infatti da anni che dietro alla gestione della società italo-francese vi è un enorme sperpero di denaro, un vero e proprio pozzo senza fondo, con il quale si sono alimentate clientele e sperperi. In questi anni le inefficienze non hanno fatto che aumentare, così come è aumentato in maniera esponenziale il costo delle bollette da pagare. Milioni di euro sono stati incassati dal gestore, senza che questo abbia significato un miglioramento della qualità del servizio offerto ai cittadini. Un dare e avere che ha visto i cittadini penalizzati oltre modo, nonostante l’esosità delle tariffe. Oggi siamo di fronte a un bivio: o lasciare che tutto rimanga così com’è oppure riprendere la battaglia per mandare via Acqualatina dalla nostra città e con essa quanti l’hanno sostenuta. In quest’ultimo caso deve essere chiaro che non accetteremo nessun accordo al ribasso. Non accetteremo cioè che si continui a voler fare profitto su di un bene essenziale come l’acqua.”

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *