Come novello Crosue combatte per i diritti dei Vigili del Fuoco

Di Malta

E’ un novello Robinson Crusoe, che combatte per i diritti dei Vigili del Fuoco perché si trova da  solo in mezzo al mare, nel Canale di Sicilia, sull’isolotto di Lampione, lungo 200 metri e largo 180, privo di luce e di acqua, per “testimoniare quanto la politica abbia isolato i Vigili del Fuoco“. E’ la singolare protesta del caposquadra dei pompieri Antonello Di Malta, 54 anni, originario di Lampedusa, segretario provinciale ad Agrigento della Uil P.a. Vigili del Fuoco: “Ho scelto Lampione per simboleggiare l’isolamento dei vigili del fuoco nonostante le belle parole per loro riservate dopo ogni tragedia, salvo dimenticarsene subito dopo e fino alla nuova emergenza”. Di Malta vive in una tenda e da lunedì prossimo dice di essere pronto a iniziare lo sciopero della fame. La protesta è sostenuta anche dalla segreteria di Trapani della Uil, il cui responsabile, il caposquadra Giuseppe Cardinale, ha annunciato di essere pronto a raggiungere il suo collega sull’isola. Di Malta ha deciso di scioperare su un’isola deserta sino a quando verrà ascoltata la voce dei Vigili del Fuoco, penalizzati anche dal recente Riordino delle carriere, il frutto di una amministrazione cieca che ha accontentato i privilegiati ignorando uomini che spesso rischiano la vita per gli altri.  Ha rincarato la dose  il sindacalista che prima della sua protesta ha lanciato un ulteriore monito:  “Non è morale abusare dei Vigili del Fuoco in questo modo. Hanno cercato in tutti i modi di delegittimare il sindacato, cercando di allontanare i lavoratori dall’unico vero strumento di tutela che hanno. Io sono qui a dimostrare che la UIL PA Vigili del Fuoco c’è ed è più risoluta che mai nella tutela dei diritti dei Vigili del Fuoco”. La Segreteria Territoriale UIL PA Vigili del Fuoco del Molise e le segreterie provinciali di Campobasso e Isernia esprimono vicinanza e solidarietà al collega Di Malta ed invitano i mass media ed ogni comune cittadino a dare forza alla protesta. Una vita di sacrifici resa ancor più difficile dalla scarso salario. Ha spiegato Di Malta prima di partire:  “I vigili rappresentano i poveri di domani perché percepiranno pensioni da fame in quanto non esistono forme di tutela previdenziale a differenza di altre categorie lavorative, in aggiunta abbiamo un sistema di pagamenti che sviluppa ritardi anche di tre anni: vedi il comando di Agrigento dove per pagare una vigilanza si aspetta anche 3 anni o gli straordinari in genere da un anno”. Antonello Di Malta chiede di essere ascoltato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il brutto tempo lo ha ulteriormente isolato dal mondo. Le ultime sue notizie risalgono allo scorso 27 ottobre. Ma ha scritto su Facebook:  “Cari amici e colleghi volevo rassicuravi che sto bene, grazie per la vicinanza che da tutta Italia mi sta arrivando. Siamo qui perché ci siamo stancati di pacche sulle spalle e di proclami. Mi rivolgo al mio ministro Salvini, siamo stanchi di abbracci del passato e proclami per i vigili del fuoco, siamo fiduciosi di questo Governo come lo siamo stati per gli altri Governi, ma non accettiamo più proclami: ora bisogna metterci i soldi !! Allineamento previdenziale, economico e normativo agli altri corpi dello Stato; valorizzazione del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (CNVVF), disattesa con l’ultimo provvedimento di Riordino; Mancanza di tutele per i Vigili del Fuoco in materia legale, di infortuni sul lavoro e di riconoscimento delle malattie professionali; sicurezza nei luoghi di lavoro e dispositivi di protezione individuale … #isoladeipompieri #matteosalvini”.

 

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