cateneMoglie e buoi dei paesi tuoi? Forse una volta, oggi sembra non funzionare più così. “La Sezione Antiterrorismo della Questura di Roma ha avviato una serie di indagini su alcuni matrimoni che sarebbero stati combinati tra immigrati e italiani indigenti, per avere il permesso di soggiorno. L’obiettivo degli inquirenti è di scongiurare il rischio di infiltrazioni terroristiche attraverso nozze di comodo. L’organizzazione recluterebbe spose italiane in mense per poveri e case occupate a Roma, pagandole fino a 4mila euro.” [TGCOM24] Dai matrimoni combinati passa l’ultima frontiera delle tattiche degli immigrati di accedere in Italia. Ma la notizia non è tanto questa, quando il paradosso di questa società. Ci si scandalizza, e si prenderanno provvedimenti (al di là di quanto saranno efficaci) contro la pratica di comprare, a prezzi importanti (quattromila euro), il consenso di una donna perché sposi un extracomunitario che poi, tramite quel matrimonio, possa richiedere la cittadinanza, ma allo stesso tempo non ci si stupisce, scandalizza e ci si attiva per prendere provvedimenti contro quell’altra forma di schiavismo (anche più grave) che prende il nome di ‘utero in affitto’: cioè pagare (anche quattromila euro) una donna perché partorisca un figlio di un uomo che non conosce e che mai conoscerà, costringendo quel figlio ad avere un padre folle e una madre sconosciuta. Con conseguenze gravissime a livello di salute del bambino e di sanità mentale di questo mondo. Mondo così folle che si scandalizza solo dove è politicamente corretto; dove viaggiano soldi arcobaleno si preferisce tacere.

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