Arcigay-Flag1Si potrebbe pensare che uno esagera quando parla di dittatura, essendo anch’esso un termine piuttosto abusato. Eppure a leggere quanto sta accadendo forse il termine dittatura è anche inappropriato e si dovrebbe parlare di totalitarismo. Ecco i fatti: “Per 4 giorni Schio sarà una capitale religiosa europea, con l’edizione n. 23 del Meeting europeo dei giovani che richiamerà non meno di 5 mila persone. Al motto “Tutti tuoi o Maria… Madre delle vocazioni” il meeting vivrà su quattro giornate di confronto, amicizie, crescita spirituale e umana, con l’intento degli organizzatori di dare ai giovani, provenienti da più parti d’Europa, l’occasione di riflettere su tematiche attuali alla luce della Fede in Cristo e proseguire sulla strada indicata da Maria Regina dell’Amore. [ilgazzettino.it] E questa l’annunciata reazione: “La contestazione di domenica dell’Arcigay che allo slogan “Il Paradiso può attendere i diritti no” si annuncia forte”. Ovviamente tra una manifestazione pacifica e grida violente quale occuperà maggiore attenzione nei media? Ovviamente quelli dell’Arcigay che siccome sono discriminati possono beatamente imporre il loro unico pensiero. La ridicola ipocrisia è che poi parlano di rispetto e di diversità, ma chi è diverso da loro non lo tollerano e lo vogliono censuare. Il problema di questo Paese è sempre quello: l’incapacità e l’impossibilità di parlare sulle cose reali, ma doversi per forza opporre su barricate opposte. Ma la responsabilità è proprio di chi si lagna inventando persecuzioni che non sta subendo e attraverso questo spettro sta imponendo la propria omologazione culturale.

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