A colpi di pagaia per sconfiggere il tumore al seno: la gara in rosa a Sabaudia

Donne

Una gara al femminile per dire che il mostro si può battere: domenica 3 settembre si è svolto il primo trofeo nazionale Lilt Dragon Boat presso il centro remiero della Marina Militare di Sabaudia ed ha visto la partecipazione di squadre al femminile provenienti da tutta Italia: Latina, Firenze, Bari, Palermo, Torino, Empoli, Bergamo, Roma Eur, Castelgandolfo, Treviso e Cagliari. Lo slogan è “Pagaiando insieme vinciamo il tumore”, perché lo sport è indirizzato alle donne operate di tumore al seno, che si sono rimboccate le mani ed hanno deciso di reagire partendo da questa disciplina sportiva che crea benefici al corpo. A vincere la competizione di Sabaudia è stata Cuore di Drago, di Bergamo, ma il secondo posto è andato alla squadra della provincia di Latina che conta circa 30 coraggiose donne. Ha spiegato a Il Caffè Anna Maria De Cave, volontaria da 25 anni, organizzatrice dell’evento e presidente di Donna più Lilt Latina: “È stata un’emozione bellissima, anche se il tempo non è stato piacevole. Hanno partecipato sette barche, ognuna con 22 persone che hanno promosso il movimento rosa, famoso a livello internazionale. Si tratta di una disciplina nata in Canada e portata in Italia nel 2006. Ora si svolge attivamente anche a Latina: insieme all’associazione di fisioterapisti noi della Lilt abbiamo notato che facendo questo tipo di movimento si previene il linfedema che è un ingrossamento del braccio causato dallo svuotamento ascellare dei linfonodi. Le donne operate al seno per tumore che fanno questo movimento ottengono dei benefici: la linfa scorre meglio ed il braccio non si gonfia. Prima di iniziare questa attività, che organizziamo gratuitamente insieme ad attività in palestra ed in piscina, chiediamo alle donne di farsi fare un certificato agonistico, per verificare che non ci siano problemi a livello cardiologico. Così ci sono donne che a 50 o 60 anni sono quasi felici di aver avuto questo cancro, così che adesso si ritrovano da un certificato oncologico ad uno agonistico. Contemporaneamente organizziamo gare in giro per l’Italia, utili per conoscere altre donne perché è importante la condivisione. Tutte quante abbiamo avuto lo stesso problema e cerchiamo di darci forza le une con le altre.”

L’evento che si è svolto a Sabaudia è riuscito a meraviglia. La città è stata addobbata dalle partecipanti e gli stessi commercianti hanno fatto la loro parte, esponendo dei palloncini rosa fuori dal loro negozio: “La cosa mi ha commosso. Sabato c’è stata l’accoglienza con le donne provenienti da fuori e domenica la gara e la cerimonia dei fiori. Si tratta di un momento in cui tutte le barche si uniscono insieme per ricordare le donne che non ce l’hanno fatta. Le ricordiamo in silenzio con un rullo di tamburi ed il lancio dei fiori.”

 

 

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