Col piede giusto: manifestazione della giornata del profugo a Formia

Cibo africano
Cibo africano
Danza africana
Danza africana
Manzo e Menanno
Manzo e Menanno
Conferenza
Conferenza
Profughi
Profughi
Momento musicale
Momento musicale
Donne presenti
Donne presenti
Mostra fotografica
Mostra fotografica
Croce Rossa
Croce Rossa
Stand
Stand
Stand
Stand
Installazione
Installazione
Installazione
Installazione

La manifestazione che ha festeggiato la giornata nazionale dei rifugiati mette in evidenza il problema il punto della situazione attraverso il rapporto dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr): il numero di persone fuggite da guerre, persecuzioni e violenze nel mondo ha segnato un record storico di 65,3 milioni a fine 2015, il 9,7% in più rispetto al 2014. Anche a Formia si è festeggiata, se si può dire festeggiare, questa giornata di uomini, donne e bambini, che rischiano la vita per sfuggire a guerre, fame, persecuzioni, politiche ed altro. Una lotta per la sopravvivenza che si è evidenziata in una installazione che rappresenta la vita di un  profugo africano che parte dalla Libia, e ripetiamo con le parole della installazione quello che questi ragazzi, perché la maggior parte degli immigrati che erano presenti a questa giornata di festa: “Questa è la storia del nostro naufragio … emozioni e sentimenti che non  si possono raccontare a parole… In Libia eravamo tutti prigionieri ci sentivamo come chiusi in gabbia…. Per sopravvivere dividevamo una sola bottiglietta d’acqua per 15 persone… il nostro caffé era l’infuso di foglie d’ulivo, l’unico albero che c’era li fuori… finalmente in viaggio MA … il motore si ferma e ci ritroviamo immersi in un limbo di tempo senza fine…. dopo ore di attesa il salvataggio, ma eravamo troppi e la rete non c’è l’ha fatta…. ora ci sentiamo LIBERI, siamo noi a scegliere la rotta della nostra vita:” Una storia che nel Mare Nostrum capita tutti i santi giorni e in special modo quando le condizione della traversata sono favorevoli come la bella stagione estiva. I campi profughi sono al collasso, queste persone spesso sono di transito nel nostro paese per raggiungere altre mete come Germania, Francia, ed altro. Ma l’Europa spesso ci mette dei pesanti fardelli sulle spalle, come la legislazione spesso ci mostra: Ma l’uomo spesso è più importante della legge, e questo è importante. Dopo l’accoglienza e la preparazione degli stand c’è stato la proiezione di un documentario sulla traversata dei profughi, come si mette in evidenza nelle immagini che valgono più di mille parole. Una breve conferenza che ha avuto come moderatrice Sandra Cervone ha messo il luce il senso dell’accoglienza e anche lo stato attuale dell’accoglienza sia in regione che nel comprensorio del Sud Pontino. alla fine un breve momento di allegria animato dai ragazzi immigrati e gli stand dove si è potuto gustare del cibo prodotto secondo la provenienza del paese d’origine.

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