Claudio Marciano commenta la situazione rifiuti di Formia

Claudio Marciano

Pensare che la Formia Rifiuti Zero è una sua creatura ma che rischia di essere destabilizzata e specialmente dopo che Rapahael Rossi è andato via destinato ad altro incarico altrove. ecco ciò che dice a riguardo il tema il consigliere comunale di Formia Claudio Marciano: “Formia, come tante altre città del centro e sud italia, è in piena emergenza rifiuti, malgrado – anzi paradossalmente a causa – degli ottimi livelli di raccolta differenziata.
Non ci sono, infatti, impianti in grado di trattare tutto l’umido prodotto nel circondario (anche a causa dell’emergenza romana), così si è costretti a stoccare grandi quantità a centinaia di chilometri di distanza.
Da Formia, la nostra frazione umida arriva, quando va bene, in Umbria o Toscana, o quando va male, come in questi giorni, fino a Piacenza, Padova, Pavia.
La conseguenza è che il prezzo per il trattamento per l’organico schizza alle stelle, e con esso le bollette, senza contare la beffa ambientale di separare i rifiuti e poi produrre molta più CO2 mandandoli in giro per l’Italia.
Questa è la ragione per cui l’organico staziona per giorni presso il cantiere dell’ex Enaoli, e malgrado l’impianto anti-odorigeno che Formia Rifiuti Zero ha messo in funzione di recente, i cattivi odori – specie con giornata da 40 gradi senza vento – si fanno sentire. Se poi si aggiunge al carico dell’organico, quello del depuratore di Acqualatina…
Non risolverà la situazione strumentalizzare la comprensibile rabbia dei residenti, come fa la Lega (un tempo UDC, al governo di Provincia, Regione e Comune, senza produrre nulla sul tema) nè rintuzzare la Formia Rifiuti Zero con improbabili “sopralluoghi a sorpresa”, come fa la maggioranza, che hanno l’unico effetto di mortificare i lavoratori e di illudere i cittadini che la soluzione al problema sia a portata locale.
La soluzione, di livello regionale, al problema è solo una: un impianto per l’organico a servizio del sud pontino, a gestione totalmente pubblica, con un tonnellaggio sufficiente a reggere i quantitativi dei Comuni del circondario, a occhio non oltre i 20mila ton. Impianti più grandi, addirittura uno solo per tutta la Provincia, come auspicato dalla Sindaca di Formia Paola Villa, oltre a costare tantissimo e a presentare il tema di un gestore unico sul modello Acqualatina, sarebbero mastodontici e molto complessi da trattare per i cattivi odori.
Formia Rifiuti Zero è chiaramente il soggetto industriale più adeguato per gestire l’impianto e – a mio avviso – per fare una ricerca sulla collocazione territoriale dello stesso. Se altri Comuni, come Ventotene, avessero colto per tempo la strategicità di una società comprensoriale sui rifiuti al posto delle dittarelle private e in odore di mafia, forse oggi non saremmo in queste condizioni.
Aspettiamo, su questo punto, di conoscere gli esiti del bando provinciale e regionale per le raccolte differenziate, in cui vi sono diversi milioni di euro a disposizione per costruire questo genere di impianti.
Per quanto riguarda infine l’emergenza del momento, o si accetta di turarsi il naso qualche giorno e di arrivare fino in Lombardia per conferire gli scarti del nostro cibo, o si prende la brutta ma forse inevitabile decisione di conferire l’organico negli impianti di smaltimento, dove già conferiamo il secco.
Sarebbe una soluzione estrema, ma da valutare se l’emergenza continua, e se ad un’analisi costi benefici -in primis ambientali – sia meglio far fare un viaggio di 1500 km ad un camion per trattare 30 tonnellate di rifiuti, o accettare che non vengano trasformate in compost.”

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *