CIBO E CINEMA: PROIETTATO IL FILM VATEL DI ROLAND JOFFE’

Locandina Film Vatel
Locandina Film Vatel
Vatel
Vatel
Castello di Chantilly
Castello di Chantilly
Principe di Condé
Principe di Condé
Fouquet
Fouquet

Come si è detto in precedenza, si è proiettato come primo film del ciclo Cibo e Cinema il film diretto da Roland Joffé Vatel, con Gerard Depardieu e Urma Thurman come attori principali. Questo fil tratta della storia vera del cuoco e maestro di cerimonia Francois Vatel. Infatti fin da giovane aveva predilezione a questo genere di arte in cucina, tanto da passare come l’inventore della Crema Chantilly. Nato a Parigi da una famiglia di origini svizzere, a soli 15 anni, come si usava fare di solito inizio il suo apprendistato come garzone di una pasticceria – gastronomia di proprietà di Jehan Everard, padrino di suo fratello. Divenne così bravo che passò al servizio dell’allora ministro delle finanze Fouquet Nicolas sotto la minore età del Re Sole Luigi XVI, ma poi cadendo in disgrazia in quanto il re intendeva sbarazzarsi di ogni persona a corte che potesse fargli ombra, facendo arrestare il ministro il 5 settembre del 1661 con l’accusa di malversazioni e sostituendolo con il più capace Jean- Baptiste Colbert. Vatel, per timore di subire la stessa sorte, fuggì in Inghilterra e poi nelle Fiandre. Ritornò in Francia solo su assicurazione che non sarebbe stato arrestato ma anzi assunto a Versailles. Da lì Vatel passò sotto le dipendenze del principe Luigi II di Borbone – Condé, andando al castello di Chantilly dove lì invento la crema che porta il nome del castello. Nel 1663 lo steso principe lo nomina controllore generale dei pasti intuendone le geniali qualità di capo chef, rendendolo responsabile degli acquisti e delle forniture per i sontuosi pranzi del principe di Condè.

Ed arriviamo nell’aprile del 1671 dove si sviluppa la trama di questo film, nel quale il principe essendo stato avvisato per lettera che il re voleva fargli visita doveva provvedere ad alloggiarlo per tre giorni del suo castello. E di pari passo la trama del film si ritrova uguale paradossalmente alla storia di questo personaggio: essendo il principè di Condé alla bancarotta per essere stati uno dei cospiratori della Fronda del 1652 che fece scappare il re Sole con la regina Anna d’Austria da Parigi, nella primavera del 1671, dal 22 al 24 da Parigi, nella primavera del 1671, dal 22 al 24 aprile il Condé si decise ad organizzare una pranzo luculliano nel suo sontuoso castello di Chantilly sul seguente tenore: il primo giorno si doveva celebrare la gloria del sole attraverso la generosità della natura, il secondo giorno sul lago erano previsto giochi e fuochi d’artificio con il sole che allontanava la notte, il terzo giorno il banchetto del pesce con un mare di sculture di ghiaccio come tributo di Nettuno ad Elios. Ovviamente i creditori di Condè erano sempre alle porte ma la sagacia e la gentilezza di Vatel avevano dato tempo al suo padrone di organizzare questo banchetto, preparato in soli quindici giorni con menù elaborati, ed e in questa occasione che nacque la crema Chantilly e la sua ricetta dolciaria più famosa: fragole con vaniglia.

Il re si presento con 3000 membri della sua corte, e 600 tra cortigiani minori, dame di compagnia della regina ma anche amanti ufficiose del re ed aspiranti duchesse, Montmaspan e Montessier tra tutte. La gentilezza di Vatel e la sua grande abilità furono notate ben presto da Luigi che lo volle personalmente a corte a Versailles, la sua residenza fatta costruire appositamente fuori Parigi perché dopo l’esperienza di bambino non voleva ripetere con la sua famiglia ciò che gli accadde con sua madre. A Condé questo banchetto gli valse l’eterna riconoscenza e il perdono reale e la cancellazione di tutti i debiti con l’elargizione reale di 50 mila scudi. Ma a Vatel questo banchetto non fu fortunato: dopo una serie di peripezie tra nobili corrotti e donne vogliose che lo volevano nel loro letto e come preludio una tazza di cioccolata che a quel tempo veniva considerato il più potente afrodisiaco che era sulla piazza in Europa, egli per il ritardo della consegna del pesce che era il banchetto finale, decise di uccidersi con tre colpi di spada infilata sulla porta. Il suo corpo venne seppellito frettolosamente e con discrezione per evitare problemi, ma il suo aiutante maggiore ebbe il merito di portare  a termine il banchetto che riuscì magnificamente.

Questo è il resoconto di Marie de Rabutin-Chantal marchesa di Sévigné:

Il re Luigi arrivò il giovedì sera. La caccia, le lanterne, il chiaro di luna, lo spuntino in un luogo coperto di giunchiglie, tutto andò nel migliore dei modi.
Gli ospiti si misero a tavola, ma poiché v’erano più commensali del previsto, non bastò l’arrosto per tutti, e ciò sconvolse Vatel che disse a più riprese:
– L’onore è perduto, è un affronto che non posso tollerare – .
Dopo poco rivolgendosi a Gourville asserì:
– Mi gira la testa, non dormo da dodici notti, aiutatemi a impartire gli ordini – .
Gourville gli diede tutto l’aiuto possibile, ma l’arrosto che era mancato, sebbene non al re, ritornava sempre alla mente del cuoco.
Scese la notte, i fuochi d’artificio costati sedicimila franchi non riuscirono, perchè coperti da una nuvola.
Alle quattro di mattina Vatel, aggirandosi nel palazzo addormentato, incontrò un fornitore con due piccoli quantitativi di pesce.
– Tutto qui? – domandò.
– Sissignore – rispose l’altro.
Passò del tempo e, non vedendo arrivare i rifornimenti di pesce ordinati da tutti i porti, Vatel iniziò a disperarsi.
Al culmine della sua agitazione incontrò Gourville al quale farfugliò prostrato:
– Temo signore, di non sopravvivere a questo affronto. Ne va del mio onore e della mia reputazione – .
Gourville non diede importanza a queste parole, ma l’altro salì in camera sua, appoggiò la spada alla porta e si trapassò il petto.
Proprio mentre Vatel cadeva privo di vita, cominciarono ad arrivare cesti di pesce in abbondanza…

Questa è la ricetta di Fragole con vaniglia di Vatel:

Panna fresca – zucchero a velo – vanillina – fragole – foglie di menta
Ricetta
Prendere della panna e sbatterla energicamente, unendo dello zucchero a velo passato al setaccio.
Quando la panna comincerà ad apparire soffice, aggiungere della vanillina e continuare la lavorazione affinché il composto raggiunga la giusta consistenza; lasciare riposare in frigo.
Lavare accuratamente delle fragole, asciugarle, adagiarle in delle coppette, e ricoprirle della créme chantilly.
Servire questa ghiottoneria guarnita con piccole foglie di menta.

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