CIBO E CINEMA: DEGUSTAZIONE CON IL PASTICCIERE ALFONSO TROIANO

Pio Rocco
Pio Rocco
Alfono Troiano con sise
Alfonso Troiano con sise
Auriemma e Troiano
Auriemma e Troiano
Degustazione
Degustazione
Degustazione
Degustazione
Distributrici degustazioni
Distributrici degustazioni
Insegna Cibo e Cinema
Insegna Cibo e Cinema

La prima giornata della manifestazione Cibo e Cinema organizzata dall’Associazione Formia Turismo organizzata per dare un abbinamento tra la cultura del cinema e del cibo. Qualche tempo fa ci è stata la visita del regista turco Ozpetek che con tutta la sua bravura ha mostrato il rapporto tra la cultura ed il cibo, mettendo in mostra dei fil italiani girati anche di recente. Invece l’associazione vuole mettere in relazione questo tema però proiettando film straniere, ed il primo è stato il film Vatel del 2000 girato dal regista Roland Joffé, il regista di Mission e Arrivederci ragazzi. Questo film, che se ne parlerà ampiamente in un articolo a parte, è stato presentato fuori concorso al 53° Festival di Cannes ricevendo ottimi consensi ed una buona scenografia con le musiche di Ennio Morricone e del compositore inglese Handel.

Nella seconda parte si è avuta la prima degustazione dei prodotti a Km. 0, ed è intervenuto il pasticciere Alfonso Troiano dell’omonima pasticceria Troiano di Formia presentando un a versione delle sise delle monache, un dolce di tradizione abruzzese che richiama la vulgata che le monache dei conventi per nascondere i seni alle persone per non suscitare turbi pensieri a uomini lascivi di mettevano un panno di stoffa per nascondere i rigonfiamenti dei seni femminili. Da qui è nata la leggenda del dolce appunto chiamato Sise delle monache, una tradizione ripresa dal creatore di questo dolce, simbolo di questa cittadina, pare sia stato, nel 1884, Giuseppe Palmerio. Il giovane Palmerio fu mandato dal padre a Napoli ad imparare l’arte della pasticceria, tornato a casa, forte di questa importante esperienza e grazie alla sua fantasia nacque questo dolce semplice e raffinato. Il nome che Giuseppe Palmerio diede al dolce fu “Tre Monti”, in riferimento alle tre vette della Maiella (Morelle, Acquaviva e Focalone), sotto cui sorge la cittadina di Guardiagrele.

La versione proposta da Alfonso consiste in un impasto di uova, farina, miele di Genoveffa mentre per la crema miele sempre di Genoveffa, tuorli d’uovo e acqua. A questo dolce si è aggiunto anche una coppa di macedonia e un a fetta biscottata con il miele già in precedenza citato.

 

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