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Nastro Rosa

Una chiusura di questo evento che ha avuto in  tutta la provincia di Latina diversi eventi e incontri. Ecco che il 16 novembre , presso la Palazzina Direzione Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dalle ore 10,00, si terrà un incontro/dibattito, con conferenza stampa di chiusura della Campagna “Nastro Rosa 2016”.
Organizzato dalla LILT, con il patrocinio dell’Università la Sapienza, della Regione Lazio e della ASL di Latina, l’evento prevede l’intervento del professor Carlo Della Rocca, delegato del rettore Università La Sapienza, il dottor Fabio Ricci, direttore Clinico Breast Unit AUSL Latina, il dottor Giorgio Casati, direttore generale della AUSL e il dottore Pieluigi Faloni, Prefetto di Latina – moderatrici: Elenza Ganelli, addetto stampa LILT e Roberta Sottoriva di Radio Luna.

Ecco come il dottor Fabio Ricci parla della cura del cancro al seno

 

CURARE  IL  CANCRO AL SENO,  UN  DIRITTO  UNIVERSALE

Lodiamo la vita finché ci è propizia, e poi, il caos, le / malattie, le sofferenze e d’improvviso il palese  nonsenso / dell’esistenza, dietro il quale bisogna cercare un altro senso” (Julia Hartwig)

Nell’attuale periodo di profonda crisi economica, quindi di una crescente, progressiva  precarietà delle strutture “assistenziali”, il diritto alla salute si impone come una tra le necessità prioritarie ed assolute. Attanagliato dalla paura e da angosciose insicurezze, il cittadino ha assoluto bisogno di essere rassicurato sui fondamentali diritti umani. Quei diritti che tanti secoli or sono furono sanciti dalle gloriosa Magna Charta Libertatum, emanata dal Re d’Inghilterra Giovanni senza Terra nel 1215 e da allora, divenuta il mito – simbolo della difesa delle libertà, ovvero dei diritti dell’uomo, senza distinzioni di razze e di nazionalità.

Guardando ad essa, nel caso del tumore al seno, potremmo riferirci idealmente ad una ideale “ Magna Charta Rosa ”. Un richiamo, se si vuole un’affinità culturale le cui linee strategiche si prefiggono di individuare e dare un senso valoriale e sistematico alla collaborazione tra malati, operatori sanitari, istituzioni e società civile al fine di riaffermare con la stessa valenza di quella Charta: l’inviolabilità dei diritti individuali rispetto ad ogni arbitrio di potere.
Di fatto, un moderno “ Contratto Sociale ” per il diritto alla salute delle donne. Un diritto Naturale, Universale, Indivisibile, Inalienabile.
Una sorta di  Manifesto pro salute pubblica per ribadire le improrogabili urgenze o necessità di garantire da un lato, le migliori possibilità di cura, dall’altro di liberare, quanto meno di assicurare le donne  circa la possibilità di superare l’oppressione o l’incubo della malattia al seno, affiancandole e sostenendole con spirito solidale, garantendo loro insieme ad una diffusa solidarietà, una non effimera qualità della vita. Efficienza sanitaria, dunque, e sostegno morale mediante una solida confederazione umanitaria. Come ha previsto il Leopardi ne “ La Ginestra ” che possiamo ritenere essere il manifesto della solidarietà per combattere la spesso dura e crudele natura. Alla stregua dell’ “ odorosa ed umile ginestra ”, che cresce sui dirupi o tra zolle rocciose e, se pur flagellata dal vento, si piega ma non viene abbattuta anche la donna, aggredita dal cancro, deve/può dare prova della stessa tenacia e resistenza non senza una sincera umiltà. Insomma, deve accettare l’insulto e restituirlo al mittente!.
Concludiamo con una riflessione sulle donne, un “ inno sacro ”.
“ Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.  Fino a quando sei viva, sentiti viva. Non vivere di foto ingiallite. Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Quando non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare usa il bastone. Però non trattenerti mai”!!! (Santa Teresa di Calutta)

 

 

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