Il Goretti di Latina

E’ stata chiesta l’archiviazione per la dottoressa di Aprilia, che è stata accusata di omicidio volontario per aver iniettato una dose di antidolorifico al padre in fin di vita. E’ stata consegnata la perizia delle dottoresse Maria Cristina Setacci e Chiara David, una perizia disposta dal sostituto procuratore Simona Gentile, che ha confermato quella della difesa. Secondo l’accusa la dottoressa, che è nei quadri medici del Goretti di Latina, avrebbe iniettato al padre una dose di Buscopan. Aveva detto la donna, durante un lungo interrogatorio, nel quale non era riuscita a fermare le lacrime: “Stava morendo, papà soffriva troppo, l’ho fatto per alleviare il dolore”. La dottoressa è stata assistista legalmente dagli avvocati Angelo Palmieri e Di Domenico che avevano dato incarico della perizia al dottor Manciocchi. Dopo i risultati degli accertamenti disposti dalla Procura, il pubblico ministero Gentile ha deciso di chiedere l’archiviazione del procedimento nei confronti dell’indagata. Il 21 giugno 2020 qualcuno aveva sorpreso la figlia di un paziente dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina,  di 80 anni, ormai in fin di vita, con una siringa in mano. Qualche ora dopo il padre era morto. Immediatamente era stata chiamata la Polizia ed era stata aperta un’inchiesta. Gli agenti avevano sentito diversi testimoni e anche i familiari dell’80enne, che soffriva di un brutto male ed era in fase terminale, come aveva confermato anche l’autopsia eseguita dalla Setacci. A questo punto la parola è passata al giudice per le indagini preliminari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui