Centrale del Garigliano, via alla frantumazione del camino da 95 metri

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Dopo tanto parlare finalmente si comincia lo smantellamento della ex Centrale Nucleare del Garigliano al confine tra la provincia di Latina e quella di Caserta. La struttura tubolare in cemento armato alta 95 metri e con un diametro massimo di 5, deve essere demolita come previsto dai programmi di decommissioning. I macchinari  smantelleranno gradualmente la struttura partendo dall’alto con un sistema che consente di raccogliere i materiali all’interno del camino stesso. Hanno spiegato dalla Sogin:  “Il camino verrà completamente smantellato entro la fine dell’anno. I lavori produrranno 920 tonnellate di materiale, di cui 900 di cemento e 20 di metallo, che verranno smaltiti presso operatori autorizzati per il loro recupero e riutilizzo. Al termine, nello stesso punto verrà realizzato un nuovo camino di 34 metri, un’altezza 3 volte inferiore all’attuale, sufficiente per lo scarico degli effluenti aeriformi derivanti dalle successive operazioni di decommissioning”. Ha dichiarato Luca Desiata, Amministratore Delegato di Sogin:  “La demolizione del camino è la fase finale di un progetto rilevante nel programma di smantellamento della centrale del Garigliano. Un’attività caratterizzata da soluzioni progettuali e tecnologiche tutte italiane, che confermano l’eccellenza del know-how di Sogin nel decommissioning nucleare”.

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