imgresMusulmani e Cristiani, le due religioni monoteiste, sono ispirate da principi di rispetto per il prossimo e per la sacralità della vita, ma le cronache riportano una serie di violenze che seminano il panico: nel mondo il bilancio giornaliero di vittime della jihad è pari a 168 persone, una ogni sette ore. Ma che cosa è davvero la jihad? In arabo significa letteralmente sforzo e normalmente lo si attribuisce ad una guerra, nel Corano la parola indica una lotta ingaggiata esclusivamente per Dio e quindi si intende una guerra più spirituale che sul campo. C’è molta difficoltà nell’interpretazione, “l’Islam” non ammette che si versi del sangue e che si uccida senza averne diritto.” chiunque uccidesse una persona non colpevole di morte o di corruzione sulla terra sarebbe come se avesse ucciso tutti gli uomini: a dire questo è Hani Ramadan insegnante intellettuale e predicatore svizzero di fede musulmana originario dell’Egitto. Il Corano vieta di trattare Maometto in maniera indecorosa e nonostante l’Islam sia la religione della libertà, ha limiti che non possono essere superati , la jihad diventa un obbligo collettivo per i musulmani se essi stessi avvertono un pericolo per la comunità, dice il capo di una comunità islamica italiana che preferisce non essere identificato. Solo l’Imam cioè il capo spirituale ha il diritto dovere di proclamarla, una guerra tra islamici è inammissibile secondo le leggi coraniche: requisito fondamentale per dichiarala è essere miscredente che è colui che non crede in Dio e rifiuta la possibilità della sua esistenza: prima di ingaggiare la jihad bisogna dimostrare che il nemico sia miscredente. Pur essendo legati dallo stesso fondamentalismo, ci sono differenze sostanziali tra le varie organizzazioni, “Al Qaeda “ che condusse l’attacco alle Torri Gemelle affidava i suoi messaggi solo a una radio locale, ( evitando i più moderni mezzi di comunicazione), si distingueva per il potere economico dei suoi capi, l’estrazione sociale (erano tutti sceicchi),ma i suoi adepti dimostravano una cultura di base e la conoscenza approfondita del Corano. Al contrario l’Isis nata tre anni fa, impegnata nella guerra civile siriana contro il presidente sciita Bashar el Assad è ricorsa da subito ai mass media, facendone un uso distorto e brutale allo scopo di seminare terrore, la forza trainante dell’Isis è giovane e fanatica e incita ad armarsi, non conosce a fondo il Corano e l’estrazione sociale è in generale più popolare. L’obiettivo è politico, costruire e fondare uno stato islamico, soprattutto un califfato, hanno già conquistato l’Iraq e buona parte della Siria e dimostrano ancora intenzione di espandersi.

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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