Carmine Gautieri è stato prescelto quale nuovo allenatore del Latina: è il quarto mister nerazzurro in questa tribolata stagione 2015-2016 e nella sua breve carriera in panchina, tra le sue soddisfazioni maggiori c’è il campionato vinto a Lanciano Lega Pro, stagione 2011-2012 e conseguentemente la prima salvezza in B l’anno seguente nella storia degli abruzzesi, con tantissimi giovani. Qualche stagione dopo alla guida del Livorno sempre in Serie B, venne esonerato con la squadra a tre punti dalla posizione utile per la promozione diretta in Serie A, nell’ambiente calcistico è considerato uno “zemaniano”, un’etichetta scomoda che non tranquillizza, poiché nei discorsi da bar significa attaccare scriteriatamente senza provvedere ad una adeguata difesa. Invece con Zeman, il neo tecnico pontino ha lavorato due anni consecutivi alla Roma e da lui ha imparato tantissimo, però poi ha aggiunto proprie idee e personali concezioni accumulate in tanti anni di stagioni calcistiche. Guautieri subentrato recentemente, nella panchina del Latina calcio, sicuramente non stravolgerà a grandi linee il modo di giocare della squadra, ma intenderà apportare dei correttivi, con il tentativo di inserire ogni calciatore nella posizione migliore per metterlo nelle condizioni ideali di esprimersi. Arrivati a questo momento della stagione, il Latina non ha bisogno di calcio spettacolo, ma di punti, per rimpinguare una classifica che al momento attuale preoccupa. “Mi piace giocare molto con il 4-3-3 – ha confessato il “Gaucho” nel corso della conferenza stampa di presentazione – così come voglio che la mia squadra sappia difendersi anche quando è in possesso palla. Gli attaccanti devono essere i primi difensori, tutti si devono sentirsi partecipi della manovra, Il mio ragionamento è mettere ogni singolo calciatore nella condizione di esprimersi al meglio delle sue possibilità – ha dichiarato – è importante anche il discorso difensivo, che è collettivo e non di interpreti. Se non sei equilibrato rischi brutte figure”. Il sistema del 4-3-3 che fece anche le fortune di Iuliano nella seconda parte della scorsa stagione, probabilmente è quello che si adatta meglio alle caratteristiche dell’ organico nerazzurro. Gautieri, come atleta è stato un’ala destra, dotata di velocità, con compiti prevalentemente offensivi, ogni tanto veniva impiegato anche come centrocampista, molti lo ricordano nelle sue stagioni con le divise (tra le varie squadre in cui ha militato), di Atalanta, Napoli e Roma. Proprio durante la sua permanenza nella capitale, ebbe la fortuna di essere allenato da Zeman e anche da Capello, proprio ad entrambi si ispira in un mix che potrebbe rivelarsi la giusta miscela. Olivera e compagni necessitano di una guida che infonda loro concretezza e determinazione, elementi fondamentali in un campionato difficile quale quello di Serie B. Il tecnico napoletano arriva con oltre due anni di ritardo al Latina, già allora ci fu il contatto, ma poi non se ne fece nulla, questa volta invece, l’accordo si è concluso positivamente e Gautieri si è legato ai nerazzurri pontini per soli quattro mesi, una rarità in un mondo in cui si bada soprattutto a contratti ricchi e lunghi.Nella sua prima conferenza stampa ha fatto presente che se la società non sarà contenta del suo operato a fine stagione è giusto che prenda altre strade, per cui sarebbe stato ingiusto predisporre un contratto più lungo e oneroso per tutti. Appena firmato, il neo tecnico si è confrontato singolarmente con i giocatori, ed è sicuro che potranno raggiungere la salvezza, il Latina secondo il suo parere è composto da giocatori di qualità , personalità ed esperienza e la classifica attuale non le appartiene. Dopo il pareggio a reti inviolate ottenuto contro la Ternana allo stadio “ Liberati”, Carmine Gautieri in sala stampa è apparso soddisfatto del risultato e della prestazione della sua squadra. I ragazzi hanno cercato di mettere in pratica le idee di gioco del nuovo mister e le due occasioni con Mbaye e Dumitru, lo testimoniano, con situazioni provate in settimana, che anche se non si sono concretizzate, hanno dimostrato che la squadra ha in serbo netti margini di miglioramento. Nel futuro si cercherà di dare continuità di prestazioni e risultati, mentre nel primo tempo non c’era la giusta distanza tra i reparti e la squadra soffriva, nel secondo tempo invece, con due accorgimenti tattici e con Mbaye che ha contribuito a rafforzare la fase di non possesso, la situazione è cambiata. Nella ripresa, quando la squadra ha alzato il baricentro e tenuto gli esterni più alti, i nerazzurri pontini hanno anche tentato il risultato pieno, con l’inserimento di Boakye che è un attaccante puro. A Terni, il tecnico campano non ha potuto utilizzare Acosty, fermo per un problema fisico così come Schiattarella, bloccato da una lesione al gemello del polpaccio, l’assenza di entrambi si è fatta sentire, in quanto sono i migliori calciatori sotto l’aspetto tecnico che il Latina ha a disposizione in questa stagione. La rosa di prima squadra è stata costruita per essere importante, ma se attualmente la formazione nerazzurra si trova in bassa graduatoria, qualcosa non è andata per il verso giusto, sono anni che si dice che la quota salvezza si raggiunge a 50 punti, ma probabilmente 48-49 punti saranno sufficienti. Mancano ancora diverse partite e il Latina deve fare quanti più possibili, in questo campionato di serie B le sole certezze sono Cagliari e Crotone, nelle statistiche delle ultime dieci stagioni di serie B, i numeri dicono che il primato tra gli attacchi del torneo non sempre coincide con la promozione, mentre è garantito che avere la migliore difesa è sinonimo di garanzia, sicuramente difendersi, con intelligenza e saggezza tattica in Italia è ancora il fattore più importante.
Rino R. Sortino

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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