Capitani a giudizio perché accusato di aver truffato l’Unione Europea

Kiwi

L’ex vicesindaco di Cisterna secondo l’accusa avrebbe truffato la Comunità Europea e si sarebbe appropriato di rimborsi spese ai quali non aveva diritto in qualità di amministratore del Consorzio produttori kiwi pontino del quale la sua azienda faceva parte. Per questo motivo Domenico Capitani è stato rinviato a giudizio il 4 mattina dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario con le accuse di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico in atto pubblico: il processo inizierà il 3 luglio prossimo davanti al giudice monocratico Fosso. Secondo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza in seguito alla denuncia di uno dei soci del Consorzio Capitani  avrebbe – in qualità di presidente della società consortile presentato false “dichiarazioni di impegno a conferire” apparentemente rilasciate da coltivatori  consorziati. In questo modo avrebbe raggiunto quantità di prodotti sufficienti a richiedere contributi alla Comunità europea. L’ammontare complessivo dei rimborsi ottenuti in maniera illegittima ammonterebbe secondo l’accusa a 71.994 euro. I fatti contestati risalirebbero al 2012. Secondo la difesa, rappresentata dall’avvocato Maria Antonietta Cestra che ha depositato una memoria, tutto si giocherebbe sui prezzi delle quantità di kiwi

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