Cimitero di Latina
Cimitero di Latina

Il cimitero di Latina è stato nei mesi precedenti un problema per il commissario prefettizio Giacomo barbato, tanto che ha portato alla necessità di dover emanare una ordinanza  p risolvere i problemi che la gestione cimiteriale in mano ad un privato ha provocato delle disfunzioni, ovviamente con dei costi che sono a pagamento per l’utenza. ma ecco che Alessandro Calvi porta il suo pensiero su questo problema: Il cimitero di Latina e la sua gestione devono essere oggetto di una organica, quanto risolutiva, soluzione. Il progetto di revisione deve partire da due punti fondamentali e sui cui saremo irremovibili e che saranno realizzati anche a costo di riprendere la gestione del cimitero. L’eliminazione definitiva della cosiddetta “tassa sul morto” e la revisione delle criticità presenti nella convenzione con la Ipogeo che ha la gestione del cimitero. Obiettivi che, come Forza Italia, riteniamo prioritari non oggi, non in campagna elettorale, ma che crediamo siano fondamentali da raggiungere per dare ai cittadini risposte concrete in un contesto già segnato da sofferenza e dolore. La manutenzione del cimitero non deve pesare sui cittadini. La scelta di ricorrere al progetto di finanza per la gestione del cimitero è stata una scelta che ribadiamo con forza perché ci ha consentito di fornire un servizio che il bilancio del Comune avrebbe stentato a fornire in modo efficiente. Tuttavia, non possiamo che rilevare che alcune criticità esistono e vanno risolte. E’ dovere di una buona amministrazione effettuare scelte che semplifichino la vita della comunità che rappresenta non a parole ma con i fatti. E in questo contesto troviamo inopportuno che il commissario straordinario del Comune di Latina abbia assunto sul futuro del cimitero scelte non solo inappropriate ma che esulano dalla sua competenza. Un commissario deve gestire l’ordinario, non occuparsi di interventi straordinari come l’ampliamento del cimitero. Non condividiamo la delibera del commissario con cui si approva il progetto definitivo per l’ampliamento della struttura e si autorizzano gli espropri dei terreni su cui ricade il progetto. Lo diciamo non per capriccio ma perché per far fronte all’emergenza, e come accaduto in passato, bastava stralciare dal progetto un numero di loculi adeguato a non creare disagi ai cittadini rimandando alla conclusione del contenzioso in atto la definizione del progetto definitivo di ampliamento. Le scelte sul futuro di Latina non competono al commissario ma a chi, democraticamente, rappresenterà la volontà dei cittadini e che, sulla scorta di questo mandato, dovrà assumersi la responsabilità delle decisioni che si ritengono più opportune per Latina.”

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