Caltanissetta, voto di scambio politico-mafioso: 9 arresti tra Niscemi e Gela

Francesco La Rosa

Ancora l’ombra della Mafia nella ultima tornata delle amministrative per influenzare il voto: La Polizia di Stato di Caltanissetta ha eseguito nove ordinanze di custodia cautelare per i reati di associazione mafiosa e scambio di voti emesse dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale DDA.

Le indagini degli uomini della squadra mobile unitamente a quelli del Commissariato di P.S. di Niscemi e Gela, hanno permesso di accertare che appartenenti a “Cosa nostra” di Niscemi e di Gela si incontravano in aperta campagna per discutere degli accordi politico-mafiosi. Coinvolti anche soggetti politici di Niscemi, tra cui ex amministratori di quel Comune.

Tra gli arrestati, anche il sindaco uscente di Niscemi (CL) Francesco La Rosa. La Rosa era candidato a sindaco e domenica scorsa ha perso il ballottaggio contro Massimiliano Conti, eletto sindaco.Raggiunto dall’ordinanza anche il presunto capomafia di Gela Alessandro Barberi, già detenuto. Secondo gli inquirenti, La Rosa avrebbe stretto “un patto con Cosa nostra alle amministrative del 2012“. E dopo avere vinto avrebbe condizionato l’attività amministrativa di questi anni. Manette anche per due uomini dell’entourage di La Rosa. Infatti  Francesco La Rosa si era presentato anche alle ultime amministrative al Comune di Niscemi ed era andato al ballottaggio dove è stato sconfitto da Massimiliano Valentino Conti che avuto il 58,65% dei voti a fronte del sindaco uscente che ha ottenuto il 41,35% delle preferenze. Entrambi erano sostenuti da liste civiche. Quest’ultime consultazioni comunali non sono oggetto dell’inchiesta della Dda della Procura di Caltanissetta. Per quattro persone l’ordinanza prevede il carcere, per le altre cinque gli arresti domiciliari.

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