Calandrini commenta l’accordo tra Lbc e Pd a Latina

Nicola Calandrini

E’ veramente duro il commento di Nicola Calandrini, senatore e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro il movimento al lavoro da mesi per un accordo cin il PD che si è detto pronto al dialogo con le altre forze moderate: “Latina Bene Comune ha finalmente gettatola maschera: da monolite si è rivelata un’ammucchiata che ingloba tutto: Pd, Italia Viva, Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle. Manca solo Liberi e Uguali. Un pentapartito che neanche nella Prima Repubblica, una coalizione persino più larga di quella nazionale che regge il Governo Conte. Confermo quello che ho sempre sostenuto: la città è caduta vittima di un inganno, di una forza che si è professata come civica e che invece ora si è rivelata di sinistra, di estrema sinistra, renziana e persino grillina. Ben vengano allora il dialogo e l’ingresso del Pd nella giunta, perché evidentemente è stata questa apertura che ha convinto coloro che si erano celati dietro la corazza dell’antipartitismo a rivelare la vera natura legata ai partiti. I cittadini di Latina sono stati beffati da questi signori che avrebbero il dovere di chiedere scusa alla città, che hanno preso in giro sin dal giorno della candidatura. Forse Coletta  ha preso atto che ha bisogno del sostegno dei partiti nazionali se vuole continuare ad avere un futuro in politica. Sarebbe necessario che lui stesso e la sua maggioranza facciano chiarezza, non sulla stampa né sui social network, ma in Consiglio Comunale, che è la sede deputata al confronto e dove dovranno cristallizzare il cambio degli equilibri politici che reggono il governo della città”. Ha invece dichiarato ilcoordinatore comunale della Lega, Armando Valiani: “L’inciucio tra Lbc e Pdper l’ingresso del Partito Democratico nella fallimentare giunta Coletta è l’ennesimo accordo al ribasso per spartirsi gli ultimi incarichi e le ultime poltrone, prima dell’inevitabile giudizio elettorale che siamo sicuri spazzerà via un’esperienza amministrativa e politica da dimenticare per la città di Latina. Un modo di agire che ha visto questa amministrazione mettere davanti alle necessità dei cittadini le esigenze della politica più bassa, quella degli inciuci e degli accordi alle spalle degli elettori a cui il Pd e la sinistra rappresentata da Coletta sono ben abituati, come ci ha raccontato anche la nascita del nuovo Governo nei mesi scorsi. Ma al di là delle considerazioni sul metodo, è anche nel merito che questo accordo sa di presa in giro nei confronti della città. I veti incrociati, le antipatie personali e forse anche la paura di esporsi in prima persona, hanno fatto si che, invece di impegnarsi in prima persona e metterci la faccia, i big del Partito Democratico si siano affidati a seconde linee della politica che rischiano di aggravare il gap di esperienza amministrativa già mostrato da questa giunta.  Latina meritava e merita di più. In questo spettacolo desolante, offerto dalle forze di sinistra della città, l’unico aspetto positivo di questo accordo è quello di fare definitivamente chiarezza sul dna politico di chi guida il nostro comune. Coletta e Lbc oggi non possono più nascondersi dietro un’esperienza civica di facciata, ma  hanno definitivamente gettato la maschera schierandosi nel campo della sinistra, con alcuni dei consiglieri comunali più in vista che, preso atto del fallimento di questa amministrazione, stanno facendo a gara per riposizionarsi tra Italia Viva, Prc e M5S. Anche di questo presto gli chiederanno conto gli elettori di Latina che si sento sempre più presi in giro e abbandonati da questa amministrazione.” Hanno dichiarato ilcapogruppo di Fi del Comune di Latina Giorgio Ialongoe il capogruppo del gruppo misto della Regione Lazio Antonello Aurigemma: “I cittadini di Latina in prossimità della scadenza elettorale che avverrà tra un anno e mezzo, vengono ‘truffati‘ dal sindaco Coletta. Nel 2016 si è presentato come il sindaco che combatteva i partiti, che non avrebbe mai fatto alleanze né con il centrodestra né con il centrosinistra. Oggi in prossimità del rinnovo del suo mandato non ha nessun dubbio nel calpestare il mandato elettorale che gli era stato affidato dai cittadini e per mantenere la sua poltrona si allea con il centrosinistra. Creando di fatto una brutta copia del governo nazionale rossogiallo. Gli elettori sapranno giudicare le incoerenze di questa amministrazione comunale. Ora tocca a noi del centrodestra evitare di ripetere gli stessi errori del passato. Evitiamo di creare anche noi confusione nell’elettorato, come già avvenuto nelle elezioni provinciali, prepariamo subito gli Stati Generali del centrodestra per creare un’alternativa valida alla nuova maggioranza rossogialla”.

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