Brambilla e Berlusconi

In questi giorni di candidature preparate e liste da completare è normale che il leader di Forza Italia il cavaliere Silvio Berlusconi possa affaticarsi più del dovuto. Per cui ha deciso di staccare la spina per qualche giorno e concedersi un pò di riposo, lontano dai palazzi romani della politica. Deluso dalle beghe di cortile di Fi, dopo il superlavoro degli ultimi giorni, anche su consiglio del suo medico personale, Alberto Zangrillo, e su input della famiglia con la figlia Marina in testa, Berlusconi ha disdetto tutti gli impegni nella capitale: l’appuntamento in Tv già fissato con Lucia Annunziata a ‘In mezz’ora in più’ su Raitre, domenica 28 gennaio, e la partecipazione alla puntata  di ‘Porta a Porta’.  Un po’ l’età (81 anni), il precedente dell’operazione al cuore di oltre un anno fa e lo stress delle frenetiche trattative sulle candidature, avrebbero suggerito a Berlusconi la cautela necessaria.

Non è previsto nessun ricovero per lui, anzi già nel fine settimana, raccontano delle fonti forziste, ritornerà in campo per iniziative elettorali. Per evitare ‘l’assedio’ dei parlamentari azzurri a rischio seggio, l’ex premier nei giorni scorsi si sarebbe rifugiato nel week end a Villa Gimbelli, a Rogoredo, la magione donata alla sua fidanzata Francesca Pascale. Dopo 48 ore trascorse con la compagna, sarebbe rientrato ad Arcore. A chi ha avuto modo di sentirlo nelle ultime ore Berlusconi avrebbe confidato di essere stanco delle liti interne e di sentir parlare di poltrone quando  è il momento di voltare pagina, impegnarsi per il cambiamento e concentrarsi sulla campagna elettorale per spiegare agli italiani che sarebbe un pericolo consegnare il Paese ai grillini. Intanto l’ufficio elettorale della corte d’Appello di Milano ha escluso 15 candidature del centrodestra in Lombardia 1 alla Camera per la mancanza di dichiarazione di apparentamento alla coalizione da parte della lista ‘Noi con l’Italia’. Tra i 15 nomi c’è anche Michela Vittoria Brambilla (nel collegio di Abbiategrasso), leader del Movimento Animalista. I rappresentanti delle liste escluse hanno 48 ore per fare ricorso all’ufficio centrale elettorale alla Corte di Cassazione, quest’ultima avrà ulteriori 48 ore per decidere. Tra i nomi in forse ci sono anche gli assessori lombardi Massimo Garavaglia (Legnano) e Valentina Aprea (Gorgonzola), gli esponenti Igor Iezzi, Luca Squeri, Alessandro Morelli e l’avvocato Cristina Rossello. I rappresentati della lista sostengono che in realtà il documento mancante sarebbe stato depositato dalla ‘capofila’ (Forza Italia) che si è presa carico di presentare l’intera documentazione. In forse, per lo stesso motivo, anche due delle sei candidature (Silvana Comaroli e Raffaele Volpi) per la circoscrizione Lombardia 4, anche in questo caso gli esclusi possono presentare ricorso in Cassazione.

 

 

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