Barrichello non può andare a visitare il suo ex compagno di Ferrari Schumacher

Schumacher e Barrichello

Michael Schumacher, il campione del mondo di F1 vinti con la Ferrari, oltre che con la Benetton nei primi anni della sua carriera, non potrà ricevere la visita del suo ex compagno di scuderia, il brasiliano Rubens Barrichello. Questa è la volontà della famiglia: “Vedere Michael non farà bene né a te, né a lui.” E’ stato lo stesso pilota brasiliano a rivelare il secco rifiuto da parte di Corinna Betsch in Schumacher. “Ho cercato un modo per visitare Michael, ma la famiglia non me l’ha permesso. Non ho nessuna notizia sul suo stato di salute”. Dopo il terribile incidente sulle nevi delle Alpi francesi del 29 dicembre 2013, la moglie del campionissimo di Formula Uno ha imposto una rigidissima difesa della privacy (ha subito la stessa sorte di Barrichello anche l’ex manager di Schumi, Willi Weber). Ma nonostante il rifiuto, Barrichello ha speso parole d’affetto per l’ex compagno con il quale ha avuto più di un contrasto nei sei anni in Ferrari. Quella di Schumacher, come ha detto il brasiliano a Globo “resta una tragedia. Spero che un giorno mi dicano che sta meglio e che noi tutti noi possiamo rivederlo nuovamente in pubblico. Penso che questa sia la speranza di tutti gli amanti della Formula Uno”. Toni diversi da quelli utilizzati nel corso degli anni dall’ex ferrarista. “Michael Schumacher? Di sicuro non è mio amico”, disse nel 2009. “Uno dei sette titoli vinti da Michael Schumacher sarebbe dovuto essere mio”, come ribadì nel 2015 parlando della gerarchia imposta in Ferrari a favore di Schumi. E proprio a Globo ha ricordato la rabbia provata durante il Gp d’Austria che la stampa tedesca definì “Der größten Skandale” . Barrichello quel giorno partì in pole e rimase primo fino all’ultimo giro quando Todt gli ordinò di “rallentare e far passare” Schumacher che poi gli cedette il podio più alto tra le contestazioni dei tifosi austriaci. Ha ricordato Barrichello a Globo:  “Dopo la cerimonia di premiazione, non sono andato alla conferenza stampa perché stavo troppo male. Quel giorno ho vomitavo per la rabbia”. 

 

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