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Bimbo

Si riaccende una grande speranza per il piccolo Moise, lo ha reso noto il garante per l’Infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale aveva lanciato l’appello per aiutare il bimbo calabrese ricoverato nel Policlinico di Messina: “In seguito alla mia conferenza stampa di ieri mattina, volta al trasferimento del piccolo Moise, due anni e mezzo, costretto a rimanere in ospedale nonostante un provvedimento del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria che lo affida ad una comunità idonea alle cure a Cagliari, uno stimato specialista si è mosso per offrire a titolo gratuito l’equipe di assistenza nel trasporto aereo. A farsi carico delle spese, con volo di linea ordinario, provvede il mio ufficio. Il volo di Stato non è possibile perché manca la condizione di ‘imminente pericolo di vita’, anche se paradossalmente, avendo contratto già in terapia intensiva al Policlinico di Messina, dov’è ricoverato, due infezioni, la terza potrebbe risultare fatale. Lunedì, espletate le formalità, renderò noti tutti i particolari, che quasi certamente giovedì prossimo permetteranno finalmente l’arrivo del piccolino in Sardegna. Ringrazio di cuore i colleghi giornalisti che amplificando la mia richiesta di aiuto hanno fatto sì che si mettesse in moto il meccanismo che ha portato alla risoluzione del caso”. Venerdì era stato lo stesso Garante per l’infanzia della Calabria, Giuseppe Marziale, a sottolineare l’urgenza di questo autentico viaggio della salvezza per il piccolo Moise. “Da quando è nato non ha mai visto la luce del sole, prima a Polistena, poi nel nosocomio messinese”, ha spiegato. Tornado a chiedere in tempi brevi un volo e la giusta assistenza medica fino al reparto di Pediatria di Cagliari che ora attende il bambino. Marziale ha aggiunto: “Ci troviamo di fronte ad una situazione incresciosa. Nonostante l’attenzione istituzionale del Garante, del Tribunale per i minorenni, della Prefettura reggina e del Questore di Reggio, la situazione non si è sbloccata, anzi c’è chi ha chiesto proprio al Garante di accollarsi le spese del viaggio in aereo di linea con assistenza solo dei genitori affidatari, cosa che ritengo del tutto impossibile”. Al caso di Moise si era interessato anche il senatore Gasparri, offrendosi di creare facilitazioni per l’allestimento del volo. Che ora si farà.

 

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