BAG’S GROOVE TRIO AL JAZZ FESTIVAL DI FORMIA IL 18 SETTEMBRE 2015

Locandina Jazz Flirt
Locandina Jazz Flirt
Bag's Groove trio
Bag’s Groove trio
Domenico Vellucci
Domenico Vellucci
Domenico Vellucci ed Emilia Zamuner
Domenico Vellucci ed Emilia Zamuner
Emilia Zamuner
Emilia Zamuner
Emilia Zamuner
Emilia Zamuner
Emilia Zamuner e Domenico Vellucci
Emilia Zamuner e Domenico Vellucci
Emilia Zamuner e Domenico Vellucci
Emilia Zamuner e Domenico Vellucci
Emilia Zamuner e Domenico Vellucci
Emilia Zamuner e Domenico Vellucci
Emilia Zamuner e Domenico Vellucci
Emilia Zamuner e Domenico Vellucci
Paolo Zamuner
Paolo Zamuner
Gerardo Albanese
Gerardo Albanese

Tre talenti emergenti del panorama musicale italiano, molti presenti hanno già avuto modo di ascoltare in altri contesti e avranno modo di apprezzare il loro concerto. Sono tre giovani musicisti alla voce Emilia Zamuner, Paolo Zamuner al pianoforte e Mimmo Vellucci al sassofono, e siamo particolarmente contenti di essere qui ad offrire a loro questa opportunità per ascoltare la loro musica e raccolto il nostro invito e venuti incontro alle nostre esigenze e questi due giorni di festival sono stati molto impegnativi Hanno scelto un nome che è tutto un programma Bag s’Groove titolo di un brano di Jackson

La voce di Emilia Zamuner ha avuto il piacere di introdurci a questo trio molto versatile nella espressione musicale, un gruppo che ha avuto nel piano il compito di accompagnare la saudente voce della cantante camune, d’altra parte il cugino Paolo conosce la sua voce e ben ha potuto figurare nell’accompagnamento di questa ragazza che ha anche un ottima presenza scenica. Ma poi l’ingresso della voce calda del sax di Mimmo Vellucci ha saputo infondere quel la di calore che solo nel jazz lo si può ritrovare attraverso sincopi e lunghi suoni di note che ci trasportano nel sogno musicale degli anni 30  e 30, quando questa branca musicale è nata in quella New Orleans nota a tutti come la patria del jazz. Inizio della storia del jazz che hanno cominciato da poco a fare jazz. Così come la tecnica sincopata della voce della giovane Zamuner ha dato la carica ai presenti si saper intendere il genere musicale, ma quella che è sempre emersa è la tecnica del Vellucci che con il sax ha potuto dargli del “tu” in modo sicuramente molto delicato ma nello stesso tempo con la voce e con la tecnica delle scale cromatiche ha potuto far vedere che si tratta di un vero talento del jazz. Paolo Zamuner ha fatto vedere che con il piano pare che passeggia,che le dita delle sue mani che accarezzano il pianoforte passeggino sui tasti bianche e neri di questo strumento adatto per questo genere  di musica .Poi il ritmo rallenta per regalarci un momento di dolce intimità con le note sia pianistiche che quelle del jazz, condite con la squisita salsa canora che ha dato il modo di sognare al pubblico. Ma poi la musica espressa dai strumentisti e dalla voce sembra trasportare in una vorticosa danza con ritmi tipici del jazz. Perché i vocalizi della Zamuner hanno dato l’espressività alla tecnica pianistica un po’ acerba ma efficace dello Zamuner, i due cugini quindi si sono esibiti in un duetto sincopato molto gradevole ed appassionante. Poi l’assolo di Paolo Zamuner ha dato l’impressione di correre pericolosamente su un passaggio a livello con un treno che sta per arrivare, così sordo come musica ma nello stesso tempo molto ritmato, e l’entrata del sassofono di Vellucci ha fatto da complemento alla carica del pianoforte. Quindi tutto si chiude con la calda voce della camune ed il suono profondo del sassofono, con il ritmo imposto dal piano. Un ritmo molto lento e melodico, con una canzone che parla di amore e di emozioni ha creato sintonia con l’accompagnamento del pianoforte e con la musica espressa dal sassofono, quasi che se volesse cantare una serenata alla luna.

La chiusura del concerto è stata con la presenza del batterista di Opus Incertum Iacovella che ha accompagnato il trio in una esecuzione che ha letteralmente sbalordito il pubblico per la bravura e la capacità di esecuzione jazzistica.  Che altro dire? Questo gruppo, pur essendo composto da giovani musicisti ha fatto ascoltare ai presenti musica jazz di buona qualità, certo l’età è dalla loro è devono migliorare ancora, ma la stoffa c’è e se usano di più il sassofono che ha una buonissima tecnica di esecuzione possono davvero fare molta strada.

 

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