Guardia Costiera

Nella mattinata del 3 giugno un motopesca a strascico proveniente da Anzio ed intento a pescare sottocosta sul litorale di Sabaudia, all’altezza del lago di Caprolace a due miglia dalla costa e profondità di circa 40 metri, è stato intercettato e sottoposto a controllo dalla motovedetta CP 736 della Guardia Costiera di San Felice Circeo, che era impegnata in una attività di pattugliamento lungo il litorale di Latina. Immediata è stata la contestazione dell’illecito da parte del personale della motovedetta della Guardia Costiera, che ha intimato all’unità a rientrare in porto ad Anzio dove l’Ufficio Circondariale Marittimo ha eseguito il successivo sequestro, ai sensi della normativa vigente, dell’attrezzo da pesca impiegato. L’illecito contestato è quello di “pescare in zone vietate dalle normative europea e nazionali vigenti”, una violazione ritenuta “grave” dalla normativa di riferimento e per la quale è prevista, oltre ad una sanzione amministrativa pecuniaria di 4.000 euro, l’attribuzione di 6 punti di penalità sulla licenza di pesca ed al Comandante dell’unità. La Guardia Costiera ha ricordato che al raggiungimento dei 18 punti di penalità assegnati per tali tipologie di violazioni, consegue la sospensione di tre mesi della Licenza di pesca e del titolo professionale del Comandante. Tali violazioni, oltre ad incidere sull’adeguato ripopolamento di alcune specie ittiche, comportano, degli irrimediabili danni ai fondali marini ed agli ecosistemi costieri, in zone particolarmente sensibili e di particolare pregio naturalistico quali quelle dell’area Pontina.

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