Lui ha sempre a cuore le sorti della città di Formia. Non è mai stato compreso fino in fondo, anche per via del suo carattere npon sempre facile, comuqnue ogni volta che si è mosso, ha cercato di fare il bene della città meglio di consiglieri comunali che qualche volta hanno pèensato al “loro bene”. E’ Augusto Ciccolella, che ha voluto segnalare come Via Pietra Composta è stata completamente dimenticata dall’Ente comunale, che ha preferito aggiustare altre strade e non curandosi di latre arterie importanti, e d’altra parte la storia di Via delle Fosse in pieno centro è un esempio della sciatteria amministrativa della passata amministrazione del sindaco Paola Villa. Ecco quello che ha scritto il presidente dell’associazione “La Magica” riguardo la situazione di Via Pietra Composta al comissario prefettizio Silvana Tizzano:

Alla cortese attenzione della Dottoressa Silvana Tizzano Commissario Prefettizio del Comune di Formia.

OGGETTO: SEGNALAZIONI VARIE

Gentilissima Dottoressa , nell’augurarle il benvenuto nella nostra città ed augurarle un prolifico buon lavoro, mi permetto di segnalarle alcuni disagi che si sono creati per la nostra vivibilità a causa dell’inerzia provocata dalla consapevolezza di essere giunti al capolinea della passata amministrazione.

Le segnalo lo smottamento che ha avuto luogo a novembre in via Pietra Composta dove si saputo solo chiudere la strada creando a noi che abitiamo in zona ed al traffico locale che si riversa tutto su via Olivetani , si cerchi una soluzione per il ripristino della viabilità. Lo scorrimento ad una corsia in qualsiasi direzione esso avvenga sarebbe una soluzione temporanea che limiterebbe di molto i nostri disagi ,magari, collocando dei new jersey a limitare la zona pericolosa. Chiedo anche di abolire provvisoriamente il senso unico nel tratto che collega piazza Sant’Erasmo a via Olivetani affinchè si allenti la pressione veicolare su via Olivetani, sperando sempre nella cautela di chi guida. Chiedo anche che si faccia un lavoro di pulizia sul lungomare di Vindicio che è rimasto abbandonato e stracolmo di rifiuti e sabbia dalla mareggiata dei primi giorni di dicembre. Le chiedo anche di valutare se la chiusura del PONTE TALLINI sia stata necessaria o si è solo frettolosamente chiusa per consentire ad uno degli assessori di organizzarci una street art, ed ha sostegno di quanto affermo lo è il fatto che solo a fine dicembre dopo mesi di chiusura si sono chiesti finanziamenti per risanarne le deficienze strutturali. In alternativa alla riapertura del TALLINI consiglierei di aprire uno sbocco che consenta l’ingresso in Largo Paone (altezza bar tallerini) poiché anche in questo tratto si crea un ingolfamento di traffico. Spero vivamente in un vostro interesse e con rispetto le porgo i miei più sentiti saluti

Augusto Ciccolella”

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