“Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione”. Un discorso d’insediamento, da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – subito dopo aver giurato davanti al Parlamento – che sarà a lungo ricordato. Un discorso franco, leale, coerente e di grandissima speranza. Un discorso che incoraggia. Un discorso da portare all’interno di tutte le scuole. Un discorso d’altri tempi. L’importanza del buon esempio è ciò di cui oggi l’Italia ha più bisogno, ed è soltanto partendo – anzitutto – dall’esempio della politica, che il nostro paese potrà finalmente ripartire. Un discorso a trecentosessanta gradi, politico e programmatico che ha dato un’idea integrale dei diritti, accarezzando i cuori dei più deboli. Il Presidente della Repubblica ha elencato tutte le emergenze dell’oggi e le prospettive della nazione, ma anche come muoversi nell’azione di tutti i giorni. Ha giurato un Uomo  Perbene, ed è già una buon inizio in prospettiva di quel cambiamento che noi tutti desideriamo ed auspichiamo. I passaggi chiave sono stati il drammatico momento che stanno attraversando gli italiani riguardo al lavoro, la solidarietà, il diritto dei malati, il grandissimo problema della corruzione. Egli ha poi mandato un messaggio fortissimo quando ha ricordato che “l’Italia ripudia la guerra” e soprattutto quel ritorno alla parola speranza più volte ripetuto durante il suo discorso (applauditissimo). Oggi bisogna essere capaci di leggere fra le righe, perché le sue parole sono forti ed aprono una nuova fase nella nostra Democrazia. Di cuore, Auguri Presidente! E grazie.

Riccardo Sanna.

mattarella

 

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