Cocaina

Il padre di Desireè Mariottini e suo fratello, Gianluca e Marco Zuncheddu, sono stati assolti dall’accusa di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti perché è venuta meno la prova chiave, ovvero la perizia sulla sostanza stupefacente sequestrata e oggetto del processo. La sentenza di assoluzione è stata pronunciata nella mattinata dell’11 giugno dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone il quale ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giuseppe Miliano. La vicenda oggetto del processo risale a maggio 2016 quando nell’ambito di servizi mirati a contrastare proprio lo spaccio di stupefacenti a Cisterna era stato fermato un giovane che risultava essere in contatto con i fratelli Zuncheddu. Il pusher aveva addosso 2,7 grammi di cocaina divisa in cinque dosi nascoste in un involucro nella biancheria, un altro grammo suddiviso in due dosi all’interno di uno sgabuzzino e poi, su sua indicazione i militari avevano altri 55 grammi di cocaina nascosta in un vaso di vetro sotterrato e coperto di rami secchi in una località boschiva a Cisterna. Era stato il ragazzo a rivelare che lo stupefacente lo aveva avuto da Gianluca e Marco Zuncheddu per venderlo.

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