Asma al Assad, la moglie del dittatore Assad, è la sua spalla femminile

Asma Al- Assad

L’hanno chiamata in diversi modi: la ‘lady Diana di Damasco’ per il suo stile all’occidentale, chi l’ha ribattezzata ‘la Rosa del deserto’ o meno elegantemente ‘la Maria Antonietta di Siria’. Alta, sottile, emancipata, per molti Asma al-Assad, la moglie del presidente siriano, non è altro che una donna spietata. ‘La first lady del diavolo’, ‘la donna del macellaio’, come tuona la stampa d’Oltremanica, dipingendola più con i panni di lady Inferno che con quelli di dama devota alla patria, perché la sua è terra martoriata da 7 anni di guerra civile. Fedele al paese e alla famiglia, la signora Assad ha sempre preferito restare accanto a marito e figli, senza mai abbandonare Damasco, anche nel pieno della guerra. “Sono qui dall’inizio e non ho mai pensato di andarmene” ha confessato due anni fa in un’intervista tv rompendo il silenzio e ammettendo di aver rifiutato diverse offerte di asilo per lasciare il suo paese. First lady siriana dal 2000, Asma Assad è nata a Londra nel 1975, in una famiglia di religione sunnita proveniente da Homs. Il padre era cardiologo, la madre lavorava all’ambasciata siriana di Londra. Nota come ‘Emma’ tra i compagni di scuola e di università, Asma ha incontrato il futuro marito, figlio dell’allora presidente Hafiz, tra il 1992 e il 1994, quando Assad studiava oftalmologia a Londra. Alla morte di Basil, fratello maggiore di Assad, considerato da tutti l’erede designato del padre, Bashar torna in Siria per essere addestrato al ruolo di presidente. Nel frattempo Asma si laurea in informatica e studia letteratura francese e inizia a lavorare presso la sede londinese della Deutsche Bank come analista nel ramo vendita e acquisto degli hedge fund, si occupa dei clienti nell’Estremo Oriente e in Europa. Passa alla J.P. Morgan, dove lavora fino al matrimonio nel 2000. Allora Assad ha 35 anni, lei 25. Asma ritorna a vivere in Siria con il marito e si distingue dalle precedenti first lady siriane. Si occupa in prima persona di numerosi eventi benefici e culturali, tiene un profilo alto, alterna la politica all’arte della diplomazia senza tralasciare temi come l’educazione femminile. Istituisce fondazioni, promuove iniziative per i bambini. Amata e ammirata, la sua immagine glamour unita al sorriso e ai modi gentili fa il giro del mondo e le vale l’appellativo di ‘Rosa del deserto’, da parte di ‘Vogue’ che in un controverso profilo la definisce “glamour, giovane e molto elegante, la più fresca e magnetica delle first lady”. Per il magazine statunitense Asma è una donna impegnata a “cambiare la mentalità” dei giovani del suo paese e a spingerli verso una “cittadinanza attiva”. Ma dopo che Asma ha presso apertamente posizione a favore del marito e del regime, Vogue ha deciso di rimuovere il lusinghiero profilo dal suo sito web. E’ l’inizio della caduta in disgrazia della lady infernale della Siria.

 

 

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