Capo Fanfara Staffulani
Capo Fanfara Staffulani
Omaggio Floreale all'Odigitria
Omaggio Floreale all’Odigitria
Fanfara Scrimieri
Fanfara Scrimieri
Fanfara Scrimieri
Fanfara Scrimieri
Fanfara Scrimier
Fanfara Scrimieri
Fanfara Scrimieri
Fanfara Scrimieri
Fanfara Scrimieri di corsa
Fanfara Scrimieri di corsa
Fanfara Scrimieri
Fanfara Scrimieri
Fanfara Staffulani
Fanfara Staffulani
Fanfara Staffulani
Fanfara Staffulani
Fanfara Staffulani
Fanfara Staffulani
Fanfara Staffulani
Fanfara Staffulani
Fanfara Staffulani di corsa
Fanfara Staffulani di corsa
Labaro sezione ANB Valmontone
Labaro sezione ANB Valmontone

 

Vent’anni allegramente, Il Reggimento di Papà, Flik-Flok, Passo di Corsa, La Ricciolina e tanti altri brani dei miei ricordi di bersagliere della fanfara di Brigata Goito di Milano al comando del maestro Capo fanfara Bertuzzo sono affiorati ieri quando a Gaeta si sono esibite due fanfare in congedo, esattamente la fanfara in congedo Gen. Antonio Scrimieri di Eboli, precisamente di Piana del Sele in provincia di Salerno, e la fanfare in congedo di Valmontone bers. A. Staffulani inserita nella sezione Masella Guido, hanno dato spettacolo, come di consueto fanno i musicanti di questi complessi bandistici che hanno nel cuore le musiche dei reggimenti dei bersaglieri che dai tempi del generali Alessandro Ferrero La Marmora dal 1836 hanno contrassegnato la storia di questo corpo. Dispiace che ormai le fanfare in  armi siano state ridotte ad una sola, quella Garibaldi, ma la tradizione si tramanda sempre attraverso le fanfare in congedo. Certo delle fanfare in congedo mal si sposano con una concezione di onore alla Madonna, ma la patrona del Corpo è proprio la santissima Vergine Maria che festeggia come Patrona la Madonna del Cammino, il cui santuario si trova nella provincia di Bergamo e Mons. Giuseppe Mani, l’ordinario militare ha stabilito che questa immagine fosse dichiarata patrona del corpo con la data ufficiale dell’8 settembre. Certo non è peccato festeggiare anche la ricorrenza dell’Odigitria, una festività mariana che il parroco di san Paolo e San Nilo Abate Don Antonio Cairo ricorda nella settimana del Ferragosto per cantare il Magnificat. Ed è un magnificare immenso sentire il canto delle trombe dei bersaglieri, del controcanto dei bombardini e l’accompagnare di bassi, flicorni, corni e tromboni, che in Gaeta medievale le due fanfare ben ordinate dai corrispettivi capi fanfara hanno deliziato i presenti accorsi ad ascoltare le musiche bersaglieresche famose in tutto il mondo. Facendo il giro di Gaeta Medioevale anche i suonatori delle fanfare hanno potuto apprezzare le bellezze di questa città, ma anche poter vedere la caserma Bausan, gloria e vanto della Scuola Nautica della Guardia di Finanza dove sono attraccate le navi scuola, e li le fanfare hanno reso omaggio al Corpo della Guardia di Finanza.

Poi le due fanfare si sono dirette al Comune di Gaeta e dopo aver offerto l’omaggio floreale alla venerata immagine dell’Odigitria e reso gli onori militari ai caduti con il Piave e con il silenzio, la benedizione a tutti i presenti e il nostro Inno Nazionale Il Canto degli Italiani di Mameli a suggellare il gemellaggio tra la Santissima Vergine ed il Corpo glorioso dei Baersaglieri.

Trai canti che i componenti delle due fanfare hanno suonato, mi piace ricordarne una in particolare, che incarna lo spirito baldanzoso dei bersaglieri che per la cronaca hanno sempre venti anni:

Vent’anni allegramente

Vent’anni allegramente, all’armi ognor si va,
perché ciascuno sente che il suo dovere fa.
La mamma e la casetta si lascian con languor,
ma un altra mamma aspetta: l’Italia in ogni cuor !

Ed ecco il bersagliere vibrante di passion
ch’è pronto al suo dovere con muscoli e polmon;
veloce se sta in sella, o se appiedato va,
persin con la sua bella va a gran velocità.

Passan veloci i baldi bersaglieri
Le piume al vento sorridenti ognor,
passan veloci in bicicletta fieri,
di giovinezza sono il più bel fior.

Addio brunetta, ciao bambina cara,
ti penso sempre e tu non mi scordar;
mentre lontano va con la fanfara
pensa alla bionda che incontrerà.
Son tante le battaglie ma ognun è pien d’ardor.

Si vincon le schermaglie che accadono in amor
la sera il bersagliere con la sua bella va
per vie e per viali la tattica le fa.

Le spiega del moschetto e dell’otturator,
le dice che il grilletto si tira e poi fa: BUM !
Le parla del cannone per farla emozionar,
finché la posizione riesce a conquistar.

Passan veloci i baldi bersaglieri le piume al vento sorridenti ognor,
passan veloci in bicicletta fieri di giovinezza sono il più bel fior.

Addio brunetta, ciao bambina cara.
ti penso sempre e tu non mi scordar;
mentre lontano va con la fanfara
pensa alla bionda che incontrerà.

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