Arresto D’Angiò

E’ stato arrestato perché è considerato responsabile ditentata estorsione continuata ai danni di un procacciatore d’affari di prodotti ortofrutticoli operante al Mof di Fondi il 49enne Salvatore D’Angiò. Nella giornata del 24 marzo, al termine di una complessa indagine, la Polizia ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal Gip del Tribunale di Latina Castriota.  L’attività della Polizia ha permesso di fare luce su una serie di episodi ai danni della vittima; in particolare viene citato il tentativo da parte di una incaricata del 49enne di impossessarsi di una intera pedana di ortaggi individuata, unilateralmente, “come acconto per una precedente transazione commerciale per il valore di 35.000 euro”. Ma sono diverse le intimidazioni che sono state accertate dagli investigatori, messe in atto anche attraverso l’utilizzo dei social network, con messaggi scritti, audio e video. Le frasi che venivano rivolte alla vittima erano del tipo “se non paghi mi prendo un pezzettino piccolo di orecchio, ok?”, arrivando sino a minacce gravi quali “se non mi paghi ti uccido!! … vengo fino a casa tua e ti stacco la testa … ti scanno come un porco. Gli atti intimidatori sono continuati anche con il danneggiamento della vettura di proprietà della vittima che stanca delle continue minacce e vessazioni ha deciso di rivolgersi agli uomini del Commissariato di Fondi, nonostante fosse terrorizzata dal suo aguzzino, pluripregiudicato e con un curriculum criminaledi tutto rispetto. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini sono stati pienamente condivisi dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere eseguita appunto il 24 marzo. Durante l’esecuzione della misura gli agenti hanno rinvenuto, nascosta nel vano ruota di scorta dell’auto in del 49enne, una grossa mazza di legnocon un manico improvvisato da nastro adesivo di colore nero poi sequestrata, e che aggiunge ulteriori elementi alle ipotesi formulate.  Al termine degli atti di rito l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina a disposizione della Autorità Giudiziaria. Sono  in corso ulteriori indagini per individuare eventuali episodi simili ai danni di altri commercianti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui