Carcere di Latina

I carabinieri del comando provinciale di Latina e i militari della stazione di Pontinia, insieme al personale del nucleo centrale della Polizia penitenziaria di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Latina, nei confronti di una donna ritenuta responsabile dei reati di estorsione continuata in concorso. L’arresto è stato il risultato di ulteriori indagini della Polizia penitenziaria e dell’Arma dopo l’operazione del 17 novembre, culminata con l’arresto di Renato Barbieri, attulamente detenuto, e della sorella, con l’accusa di estorsione aggravata. Il nuovo provvedimento, a carico di A.V. 34enne di Latina, chiude il cerchio delle estorsioni in carcere. Le dichiarazioni rese dai due arrestati del mese scorso hanno permesso di definire il quadro indiziario già grave a carico della donna. Le indagini hanno permesso di appurare come anche la 34enne rappresentasse il legame tra il carcere, dove si trovava ristretto il suo familiare, e l’esterno, dove fungeva da emissaria del parente, tanto da essere stata l’unica in un lungo arco temporale ad accedere in carcere per far visita al detenuto, anche per definire i piani criminali già concordati: sarebbe stata lei infatti a gestire i proventi dell’estorsione posta in essere all’interno del carcere di Latina da Renato Barbieri. Nella giornata del 4 dicembre la donna è stata invitata dai carabinieri a presentarsi in caserma per una notifica, ma lei non ha sospettato di nulla, che fosse in realtà di un’ordinanza di custodia cautelare. Così è arrivata alla stazione dei carabinieri di Pontinia a bordo di un monopattino elettrico e lì è stata arrestata. Espletate le formalità di rito è uscita dalla caserma a bordo di una gazzella dei carabinieri ed è stata trasferita nella sua abitazione dove si trova in regime di domiciliari.

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