Coletta e Castaldo

C’è stata una svolta nell’inchiesta sulla variante del quartiere Q3  che è stata aperta dalla Procura della Repubblica nel febbraio dello scorso anno. E’ stato  archiviato il procedimento a carico dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Francesco Castaldo che all’epoca era stato iscritto nel registro degli indagati. A dare la notizia è l’amministrazione comunale che esprime “piena soddisfazione rilevando che, alla prova delle verifiche giudiziarie, è emersa ancora una volta l’assoluta regolarità e trasparenza dell’operato della Giunta e dei Servizi”. Soddisfazione anche da parte di Lbc, espressa in una nota inviata alla stampa: “Non poteva che finire così, con una archiviazione, l’indagine a carico dell’assessore Castaldo per la questione Q3, da sempre abbiamo sostenuto l’assessore all’urbanistica in questa vicenda, ed oggi siamo felici di poter trovare la conferma, certificata dalla decisione della Procura, di quanto sempre sostenuto: che non c’era nulla da temere, perché tutto era stato fatto nella piena correttezza amministrativa”. Ha aggiunto Celina Mattei, presidente della commissione Governo del territorio: “Non ho mai avuto dubbi sull’operato dell’assessore. La questione del Q3 era peraltro stata affrontata in più commissioni e già all’epoca fu chiarito in modo limpido ed in sede istituzionale tutto l’iter della pratica alla presenza sia dell’assessore che della segretaria generale e non abbiamo mai avuto dubbi sulla bontà dell’operazione”. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Miliano e condotta dal Nipaf, puntava a  verificare la regolarità della variante urbanistica e l’eventuale ipotesi di una lottizzazione abusiva in riferimento ad un progetto che prevede la realizzazione di un edificio di 5mila metri quadri per ospitare strutture di vendita in un’area a ridosso dell’hotel Garden.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui