Approvata la cittadinanza onoraria a Latina per Liliana Segre

Liliana Segre

Nel Consiglio Comunale di Latina del 28 novembre si è discussa  la mozione presentata dal Partito Democratico di Latina per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, senatrice a vita sopravvissuta all’Olocausto e alle persecuzioni nazi-fasciste. Una mozione che era stata avanzata dai consiglieri comunali Nicoletta Zuliani ed Enrico Forte, ed è stata approvata dall’assise comunale all’unanimità, raccogliendo il favore anche dei consiglieri comunali di centrodestra.  La proposta era stata subito accolta con favore dal sindaco Damiano Coletta, che aveva posto l’attenzione sulla necessità di riaffermare, in questo particolare periodo storico, il valore della memoria. Il primo cittadino aveva anzi proposto di rafforzare il lavoro sulla memoria conferendo la cittadinanza anche a Sami Modiano reduce dal campo di sterminio di Auschwitz, anche questa votata dai consiglieri. Con il via libera del Consiglio alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre, arriva a compimento la prima tappa di un percorso simbolico ma importante sulla memoria e sui valori su cui si fonda la Repubblica, di cui ora anche Latina è protagonista. ha commentato il consigliere Enrico Forte: “A Latina tutte le forze politiche sono state concordi nel riconoscere il valore universale delle due esperienze di sopravvissuti alla persecuzione razziale. E’ un onore e un dovere valorizzare le storie di Modiano e Segre, simboli di forza ed emblemi di un periodo storico triste, feroce, che le giovani generazioni rischiano di non conoscere non appena scompariranno i testimoni diretti. Il provvedimento arriva proprio nella giornata in cui viene scoperta e disarticolata in Italia una rete di estremisti di destra apertamente xenooba e antisemita. Questo testimonia come non si debba mai abbassare il livello di attenzione e che la convivenza civile, la tolleranza e la memoria condivisa hanno bisogno di mettere al centro la conoscenza della storia, e non la rimozione dei fenomeni più atroci, come la persecuzione nazi-fascista”. 

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