Lui è stato presente in forma di uditore, a quella conferenza stampa dove è venuto fuori un vulnus molto complicato, originato dalla fretta della precedente giunta e del Consiglio Comunale dell’era Paola Villa a mantenere un finanziamento di 11 milioni di euro destinato alla riqualificazione scolastica del quartiere Mola. Se uno dei consiglieri, di nome Fabio Papa, ha tirato fuori la famosa frase fatta “bisognava verificare”, ma poi anche lui ha votato a favore del mantenimento del finanziamento in Consiglio Comunale. Verificare cosa, che comunque c’era già in atto una battaglia al mantenimento della situazione esistente proprio nella zona di Mola. Eppure la cosa nuova è che quell’edificio, che alcuni abusivi hanno ritenuto un obbrobrio, storicamente originario del 1909, richiama quelle linee architettoniche del razionalismo antecedenti addirittura alla costruzione di Latina e delle altre città di fondazione, quindi un valore storico intrinseco dell’edificio da preservare con le unghie e con i denti. Ma Amato La Mura, che è candidato sindaco di una coalizione trasversale, su questa questione ha voluto dire la sua, rinmanendo “basito ed incredulo”. Nei giorni scorsi, alla conferenza stampa del Commissario Prefettizio del Comune di Formia Silvana Tizzano nel corso della quale aveva fatto il punto sull’iter per la demolizione e realizzazione della nuova scuola secondaria “Vitruvio Pollione” e della nuova palestra della scuola primaria “Edmondo De Amicis”. Le sosservazioni di La Mura sono le seguenti: “Le dichiarazioni amare del Prefetto Tizzano su questa vicenda hanno evidenziato l’incredibile superficialità e completa inaffidabilità amministrativa palesate negli ultimi tre anni dall’amministrazione Villa. Manca soltanto l’ufficialità, ma la città rischia colpevolmente e con dolo di perdere ora uno dei più importanti finanziamenti beneficiati negli ultimi decenni. Ho fatto fatica a credere quanto la dottoressa Tizzano, affiancata dal segretario generale Izzi e da tutti i dirigenti in carica, ha dovuto ammettere che il comune non ha beneficiato della terza proroga, un record, necessaria per completare l’iter tecnico amministrativo. Il comune è stato costretto ad interrompere l’intera istruttoria, già gravata da colpevoli ed ingiustificati ritardi, perché carente di un parere necessario, quello che qualcuno avrebbe dovuto chiedere alla Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio per l’abbattimento di una scuola, la media “Vitruvio Pollione” costruita nei primi anni del ‘900 e considerata di interesse architettonico e culturale”. Confuso tra i cronisti, in occasione della conferenza stampa della scorsa settimana, il dottor La Mura ha confermato di essere il solo candidato a sindaco a garantire il suo impegno per affrontare e risolvere l’incredibile querelle, ma giunge anche l’impegno dell’altro candidato sindaco Gianfranco Conte a voler affrontare con coraggio questa situazione: “Ho capito che è stata contrassegnata da una gestione amministrativa pasticciata e da tante omissioni. Una di queste riguarda la determinazione numero 10 del 27 novembre 2020 a firma dell’allora sindaco Paola Villa nella veste di commissario straordinario per l’edilizia scolastica. Ci chiediamo a nome dell’intera coalizione che mi sostiene se avesse potuto firmare quel tipo di provvedimento dirigenziale. Ma le nostre perplessità sono soprattutto di natura sostanziale. Il sindaco Villa dichiara di aver richiesto all’Agenzia per la coesione territoriale di garantire, attraverso la Task Force Edilizia Scolastica, un supporto mirato ad accompagnare l’Ufficio tecnico dell’Amministrazione nella redazione del Progetto di Fattibilità tecnico – economica per la realizzazione dei due interventi. Il comune, attraverso la determina numero 10 del 27 novembre 2020, ha avviato la procedura di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura relativi alla progettazione definitiva, alla direzione dei lavori ed al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, per un importo a base di gara di 543.110,91 euro e non sapeva – o fingeva di non sapere- della mancata richiesta del parere alla Soprintendenza archeologica del Lazio ?” Il candidato a sindaco Amato La Mura ha condiviso la decisione del commissario Prefettizio di bloccare l’intero iter tecnico-amministrativo per evitare di incorrere in eventuali responsabilità penali ed erariali “ma non sono d’accordo con la dottoressa Tizzano quando sostiene che non spetti a lei aprire un’istruttoria per verificare quanto incredibilmente accaduto”. Amato La Mura ha preso atto che il comune, seppur tardivamente, sia corso ai ripari e abbia chiesto attraverso la piattaforma telematica il parere mancante nella consapevolezza che potrebbe arrivare anche a ridosso del termine del 31 agosto 2021 entro il quale l’ente dovrà approvare il progetto esecutivo ed appaltare l’opera per evitare di restituire al Ministero dell’economia e dell’Istruzione il finanziamento di 10milioni e 50mila euro. Amato La Mura subito dopo la conferenza stampa del commissario Prefettizio Tizzano ha recepito “il legittimo grido di dolore” della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Vitruvio Pollione”,la professoressa Annunziata Marciano, del corpo docente e non e soprattutto di tante famiglie di Formia che “speravano nella nascita di un polo scolastico moderno, innovativo e soprattutto sicuro per i loro figli, per i nostri figli. Non vogliamo ora fasciarci il capo completamente perché questo deve essere il momento della responsabilità. Ho avviato precisi e mirati contatti con rappresentanti istituzionali e di governo delle forze politiche e civiche componenti la mia futura squadra di governo. Il mio impegno in questa fase delicatissima è totale. Confidiamo in precise risposte perché Formia, come non mai, meriti di confermare un finanziamento. Sono convinto che dalla scuola può iniziare una vera rinascita, sociale, economica e culturale per la città”.

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