Violenza

Un altro triste episodio di maltrattamenti tra le mura domestiche. Nella giornata di sabato 20 giugno, la polizia ha dato esecuzione alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare disposta dal gip del Tribunale di Latina nei confronti di un 50enne  resosi responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della compagna con cui vive.  I fatti risalgono al periodo di marzo, quando in pieno lockdown per l’emergenza coronavirus, l’uomo, all’interno delle mura domestiche, ha dato inizio ad una vera e propria serie di aggressioninei confronti della compagna, in un primo tempo solo verbali, poi trasformatesi in veri e propri  pestaggi a causa dei quali la donna ha riportato lesioni tali da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le successive indagini hanno portato alla luce, come hanno spiegato dalla Questura di Latina, “uno scenario di violenze e vessazioni di ogni tipo poste in essere dall’uomo nei confronti della convivente, a tal punto che all’interno del nucleo familiare si era instaurato un vero e proprio clima di terrore”.  La  donna disperata ha deciso di rivolgersi alla polizia e sporgere denuncianei confronti del compagno nel tentativo di tornare ad una vita normale. “Alla luce dei fatti ed in considerazione della pericolosità sociale dell’indagato ed evidenziatasi l’incapacità dello stesso di autocontrollo”, il giudice, condividendo le motivazioni del sostituto procuratore titolare del fascicolo, ha disposto la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento mantenendo una distanza di almeno 500 metri dalla vittima con divieto di comunicazione con la stessa attraverso qualsiasi mezzo.

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