L’Italiano accetta tutto, o quasi. Le scie chimiche nei nostri cieli, ad esempio, non fanno mica paura all’italiano. Lui ci convive allegramente; sa che fanno male, ma non s’interessa minimamente al problema. “Lascio correre per il quieto vivere”, così lui solitamente risponde. Gli fanno mangiare schifezze? All’italiano non preoccupa affatto il cibo infestato da pesticidi sempre più presenti nelle campagne, tanto lui sa dove comprare alimenti buoni e puliti. Così, almeno, va raccontando in giro. All’italiano non chiedere d’andare a votare, perché lui ha altro da fare. Non dirgli di lottare per un futuro migliore da regalare anche ai figli degli altri, perché lui non ha tempo da dedicare a tali scemenze. All’italiano non importa una politica più giusta e onesta, perché se lui non ci vede un tornaconto personale, ribatte sempre che non ha senso essere giusti e onesti in Italia. Non fargli fare la fila – all’italiano – quando invece può intraprendere facili scorciatoie che lo aspettano a braccia aperte. Tanto il traguardo, il suo, l’italiano lo raggiunge sempre. All’italiano non parlare di pesce avvelenato, perché lui il ristorantino “in” lo trova sempre. All’italiano, inoltre, fa molto schifo l’Italia; lui lo urla con forza e nel mentre lo grida parcheggia la macchina in doppia fila. L’italiano afferma in continuazione che i suoi connazionali sono tutti pecore, mentre ridendo segue e insegue – con nonchalance – il gregge dell’indifferenza. All’italiano poco importa del vicino, nel momento in cui nessuno va a calpestare il suo orticello. “Lascio correre per il quieto vivere”, così lui – ogni volta – risponde. E se osi parlargli del quorum non raggiunto, lui alza le spalle e sorridendo ti chiede se ancora credi alle favole.  All’italiano, però, non dirgli mai che vogliono trivellare lo stadio della sua squadra del cuore. Perché allora, in quel caso, l’italiano potrebbe veramente arrabbiarsi. E fare la rivoluzione..

Riccardo Sanna

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