Alitalia è la compagnia di bandiera aerea più puntuale

Aerei

Sembra impossibile che una compagnia di bandiera come Alitalia, che si ritrova sempre al centro di trattative di compravendita importati, abbia un record che difficilmente altre compagnie di bandiera possono detenere. Infatti con il 91,89 per cento dei voli atterrati in orario, nello scorso mese di gennaio, Alitalia è risultata la compagnia più puntuale al mondo. A certificarlo sono i dati di FlightStats, società indipendente Usa. I dati di gennaio seguono quelli relativi all’intero 2017 che confermano “l’eccellente andamento operativo della compagnia”, infatti si legge nella nota rilasciata dalla compagnia italiana: con l’82,78 per cento dei voli atterrati in orario, si è posizionata terza fra le principali compagnie aeree europee e sesta fra quelle internazionali. Con il risultato ottenuto nel 2017, la compagnia italiana prosegue sulla scia del sensibile miglioramento delle proprie performance operative rispetto ai due anni precedenti quando la puntualità in arrivo dei voli Alitalia si era attestata al 78,9 per cento nel 2016 e al 75,3 per cento nel 2015. Relativamente al mese di gennaio 2018, sul podio Alitalia precede, al secondo posto Qatar Airways (87,88 per cento dei voli in orario) e South African Airways (87,47%). I risultati ottenuti  sono giunti come conseguenza all’arrivo dei commissari. Intanto, sul fronte della vendita, prende forma la cordata a quattro che dovrebbe sfidare Lufthansa nella corsa all’acquisto della compagnia. Stando alle indiscrezioni la cordata sarebbe composta da Air France, EasyJet, Delta e Cerberus, che avrebbero già chiesto un incontro con i commissari straordinari per la prossima settimana. Un’eventuale offerta, tuttavia, è difficile che arrivi a breve: per il Governo infatti è sempre meno probabile chiudere prima del voto del 4 marzo, visto che i potenziali acquirenti sono alla finestra in attesa di capirne l’esito. A dirlo è il ministro dei trasporti Graziano Delrio: “Abbiamo sempre detto che avremmo concluso quando ci fosse stata un’offerta all’altezza e con una prospettiva di sviluppo. Adesso non ci sono le condizioni”. Ma già nei giorni scorsi si era detto “meno ottimista” di chiudere entro le elezioni il ministro dello sviluppo Carlo Calenda, che ora fa il punto sulla vertenza con i commissari straordinari, anticipando l’incontro che era previsto per lunedì. Sul tavolo  c’è una novità: la cordata cui stanno lavorando quattro delle sei compagnie coinvolte in questa fase di approfondimento, chiesta dal Governo un mese fa, prima di autorizzare una negoziazione in esclusiva. Si tratta di EasyJet, Cerberus, Air France e Delta: soggetti entrati nella partita in momenti diversi (le prime due già dalla fase delle offerte vincolanti, le altre due solo recentemente) ma tutte già coinvolte separatamente nei mesi scorsi da ipotetici tentativi di alleanzaß (a novembre si parlava di asse EasyJet-Cerberus, poi è spuntato il tandem EasyJet-Air France, con l’apporto di Delta). Ora questa grande cordata sembra pensata per fronteggiare l’altra grande pretendente in gara, Lufthansa, la cui offerta (indiscrezioni un investimento di 300 milioni e circa 2 mila esuberi) negli ultimi mesi avrebbe sollevato qualche perplessità. Non commenta la notizia della cordata il commissario Stefano Paleari (“l’ho letta anch’io”), che svicola anche su un possibile incontro con la cordata la prossima settimana (“guardo l’agenda il venerdì”) e assicura: “La procedura va avanti, in pieno concerto con il Governo. Quando ci saranno novità le daremo”. Prosegue nel frattempo il lavoro per la riduzione del costo del personale. Su questo domani alle 12 è previsto un incontro tra azienda e sindacati sulla disciplina dei rapporti di lavoro. Sul tavolo, l’indennità di volo “ex ristrutturazione”, che l’azienda vorrebbe togliere o rivedere, i congedi parentali in vista della stagione estiva e il possibile passaggio in Alitalia dei piloti di CityLiner. I sindacati, da parte loro, torneranno a chiedere la riqualificazione dei 317 dipendenti in cigs.

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