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Busto di Gramsci al Parco Tosti di Val Minuta
Busto di Gramsci al Parco Tosti di Val Minuta
Aldo Di Cuffa
Aldo Di Cuffa

Un altro dinosauro della politica di sinistra se ne andato a Formia, un uomo che la sinistra negli ultimi tempi ha dimenticato perché non si era più fatto vedere. Aveva smesso di tesserasi per un  partito che negli ultimi tempi gli aveva creato solamente delusioni, una sinistra che nella sua forza estrema non c’è più, una sinistra che ha venduto la sua anima al moderatismo, non ha saputo però la sinistra guardare al cambiamento dei tempi, dove l’economia virtuale ha soppiantato da tempo quella reale, l’economia dei finanzieri ha sostituito d tempo quella degli imprenditori industriali, dove il conflitto sindacale con gli operai era il pane quotidiano per una persona come lui. Un uomo che ha istruito in quel Professionale E. Fermi, uomo di scienza e di cultura, generazioni di giovani all’uso della manualità per affrontare le difficoltà della vita, un istituto che ha festeggiato i cinquant’anni ma senza di lui. Un uomo che ha creduto fino alla fine ai valori del comunismo e della filosofia gramsciana, sposato da sempre con quella Mariangela, donna di cultura e di valori identici a i suoi, che adesso lo piange in modo inconsolabile. Io l’ho conosciuto, ed anche se pur condividendo i valori della sinistra, non sono però ateo, perché credo fortemente in quei valori cristiani che hanno forgiato la mia anima. Ma mi piace pensare, anche se in modo blasfemo per quanto riguarda il mio credo religioso, che si trova adesso in quel paradiso degli atei a conversare con Gramsci e Togliatti, e Amendola e gli altri grandi comunisti del passato a discutere di diritti umani e di fede comunista con il suo fare sanguigno che tutti noi abbiamo imparato a conoscere. Ciao, Aldo, ti voglio bene, come tutti che ti hanno voluto bene.

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