ALCUNI MATRIMONI D’AMORE DI CELEBRI COPPIE

imagesSposi eternamente felici esistono solo nelle fiabe, ma sono esistiti dei matrimoni d’amore che sono durati tutta la vita e sono stati la fortuna di alcuni personaggi famosi, tra questi possiamo ricordare la bella storia ma con finale triste di Ranieri di Monaco e Grace Kelli. Lei aveva 26 anni ed era una star di Hollywood, bellissima, corteggiatissima e ricchissima, lui Ranieri aveva 32 anni quando si conobbero ed era il principe sovrano di Monaco, un piccolo stato, negli anni 50 con finanze dissestate. Si conobbero sul set del film “Caccia al ladro” del 1955 e si piacquero, l’anno dopo nel 1956 si sposarono sotto i riflettori dell’ambiente internazionale, quello tra la diva e il principe fu una intensa unione a livello affettivo, coronata dalla nascita di tre figli. Ma chi conobbe la principessa, racconta che non fu affatto felice, sempre immersa nei cerimoniali di corte e depressa per l’inattività, più di una volta pertanto pensò di riprendere a recitare, nonostante l’opposizione di Ranieri. Purtroppo nel 1982 la principessa morì in un incidente stradale e durante i funerali, centinaia di persone videro il principe Ranieri piangere come un bambino disperato, il dolce ricordo della consorte scomparsa prematuramente, lo portò a non risposarsi mai e visse il resto della sua vita in solitudine. Un’altra storia da raccontare è la felice unione tra Giulio Andreotti e sua moglie, il tre volte Presidente del Consiglio italiano, rimase sposato e fedele per oltre 60 anni alla stessa donna Livia Danese. Si conobbero al liceo, si sposarono nel 1945 e non si lasciarono più, di lei si sa che era una donna schiva, forte di carattere a tratti persino dura, per cui in casa era chiamata “la marescialla” per la rigidità con cui aveva educato i quattro figli. Andreotti che era un uomo dalla personalità complessa, dotato di un forte senso dell’umorismo, diceva riferendosi a lei“ in casa il bastone di comando lo tiene mia moglie, anche per la mia vigliaccheria” e questo lo diceva anche con la consapevolezza di essere stato un marito e un padre assente: la signora Danese rimase sempre al fianco del marito, senza interferire apertamente nella sua linea politica e lo curò sino alla sua morte, ma due anni dopo, scomparve anche lei.

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