imgresAlbert Einstein è stato uno dei più grandi scienziati che l’umanità abbia potuto conoscere, eppure la sua infanzia non lasciava presagire un suo futuro tanto brillante, da bambino dimostrava difficoltà nel parlare e anche quando cominciò ad usare le parole, la sua crescita si dimostrò talmente lenta che indusse a pensare a un suo ritardo mentale. In gioventù non amava stare con i coetanei ma preferiva giocare da solo, in seguito la mamma lo avviò nello studio del violino, uno strumento che suonerà con gioia tutta la vita, la sua musica così pure e meravigliosa, sarà un mezzo per far breccia nelle bellezze dell’universo. A seguito di rovesci economici subiti dalla sua famiglia in patria a Monaco, il giovane Einstein visse per un periodo in Italia, e qui nacque in lui la prima idea della relatività. In seguito in Svizzera, Albert riuscì ad iscriversi al Politecnico di Zurigo e nel giugno del 1900 a soli 21 anni, riuscì a conseguire la laurea in matematica e fisica, nel novembre 1915 espresse la Teoria della relatività e riuscì a concludere studi riguardanti la nascita dell’universo provenienti da una grande esplosione, ma la sua consacrazione come scienziato avvenne nel 1919. Nel 1921 gli venne assegnato il Nobel per i contributi alla fisica teorica, riferita all’effetto fotoelettrico che è quel fenomeno per il quale un metallo, quando è colpito da una radiazione luminosa, con certe caratteristiche emette degli elettroni, senza tale emissione in grado di generare una corrente, non disporremmo di applicazioni tecnologiche. Una volta tornato in Germania, suo paese d’origine per proseguire i suoi studi, decise di abbandonarla definitivamente nel 1933, non sopportando più il crescente odio verso gli ebrei della Germania nazista. Negli Stati Uniti, ottenne la cattedra di fisica teorica all’Institute for Advanced Study a Princetown nel New Jersey, la fine dello scienziato arrivò il 18 aprile 1955 all’età di 76 anni per un aneurisma addominale: ai medici disse “voglio andarmene quando decido io, perché è di cattivo gusto prolungare artificialmente la vita”. Ancora oggi a settant’anni dalla sua scomparsa, è impossibile fare un bilancio completo dell’eredità culturale scaturita dalle sue teorie fisico-matematiche e senza le sue intuizioni, molte apparecchiature di uso comune non sarebbero mai state inventate, il sistema Gps, la fibra ottica, la cellula fotoelettrica, il laser.
Rino R. Sortino

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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