Air Show, l’Aeronautica ai 70mila presenti: inviate video e foto alle autorità

Aereo caduto
Aereo

La tragedia del pilota capitano Orlandi è ancora al centro dell’attenzione: infatti l’arma dell’Aeronautica Militare ha fatto un appello a tutti coloro che sono in possesso di video e foto “i quali volessero condividere materiale video/fotografico relativo all’incidente aereo di domenica 24 settembre potranno farlo rivolgendosi direttamente all’autorità di Pubblica Sicurezza e alle Forze dell’Ordine affinché ogni elemento utile alle indagini in corso sia disponibile all’Autorità Giudiziaria. Un sentito ringraziamento a tutti quei cittadini che in queste ore si sono rivolti all’Arma Azzurra per offrire la propria collaborazione e la loro vicinanza.” Intanto continuano le ricerche della scatola nera dell’aereo militare precipitato nelle acque di Terracina durante l’Air Show. Le operazioni, avviate ieri e seguite dai sommozzatori dei vigili del fuoco e dalla Guardia Costiera, hanno portato a recuperare solo alcuni frammenti del caccia Eurofighter. Il velivolo, al momento dell’impatto, è infatti esploso frantumandosi in pezzi che si sono dispersi in mare a una profondità di diverse decine di metri. Per questa ragione le ricerche saranno ora seguite da personale specializzato e da una nave della Marina Militare, dotata di particolari apparecchiature in grado di scandagliare il fondale. Il ritrovamento della scatola nera è fondamentale per comprendere la causa dell’incidente costato la vita al giovane capitano dell’Aeronautica. Infatti è arrivata a Terracina la nave Anteo della Marina Militare, l’unità dotata di robot subacquei per dare un’accelerazione alle ricerche della scatola nera. Ieri infatti al termine di una giornata di lavoro nello specchio d’acqua teatro dello schianto, nonostante le ottime condizioni meteomarine, non è stata ritrovata. L’area interdetta alla navigazione perché sequestrata dal pm Gregorio Capasso è a un miglio circa dalla costa e custodisce la verità su quanto accaduto. Oggi quindi sarà una nuova giornata di immersioni per i subacquei specializzati che si alterneranno nell’area in cui è precipitato il jet. Da questa mattina sta operando la task force composta da Vigili del Fuoco, Combusin della Marina Militare, della Aereonautica, e del Nucleo sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli. Intanto i resti già recuperati dalle precedenti ricerche sono stati portati all’aeroporto  Comani di Latina per poter essere analizzati dai tecnici che gli inquirenti decideranno di nominare. Il sindaco di Terracina Nicola Procaccini ha anche invitato i cittadini a consegnare eventuali resti portati a riva dalla corrente. La rivista Focus ha di recente dedicato un intero servizio alle scatole nere per spiegare che cosa sono e che cosa registrano. “Le moderne scatole nere sugli aerei sono composte da tre unità. La prima registra le conversazioni tra i piloti (il cabin voice recorder, CVR); la seconda acquisisce i dati tecnici (altitudine, velocità, temperature, turbolenze ecc.) e si chiama flight data recorder (FDR), mentre la terza è il dispositivo dove vengono immagazzinate le informazioni raccolte dalle prime due unità (vedi infografica in basso). In alcuni velivoli, la scatola nera è sdoppiata: c’è l’unità CVR, con il suo registratore, e l’unità FDR, con il suo rispettivo registratore. Le scatole nere non sono affatto nere: di solito sono gialle o arancione e sono dotate di uno strumento che emette un segnale radio per facilitarne il ritrovamento”.

 

 

 

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