Aggredito il comandante della Polizia Locale di Minturno: la denuncia della Cisl e della Uil

Polizia locale

E’ stato aggredito a Minturno il comandante della polizia localeAntonio Di Nardo. Il nuovo caso è stato segnalato dal coordinatore nazionale della Cisl Fp Giancarlo Cosentino. “Ancora una volta a due anni di distanza una nuova aggressione a Minturno nei confronti dei colleghi della polizia locale, che a luglio 2017 furono oggetto di un tentativo di investimento da parte di un pirata della strada per sfuggire ad una contestazione al Codice della Strada. La situazione purtroppo si sta aggravando di giorno in giorno e le aggressioni nei confronti dei pubblici dipendenti sono in aumento vertiginoso. Riteniamo necessario un inasprimento delle pene nei confronti di chi continua ad aggredire chi rappresenta lo Stato nell’esercizio delle proprie funzioni e nell’espletamento dei propri doveri. Da sempre il nostro sindacato chiede alle amministrazioni le massime misure di sicurezza che possano garantire i lavoratori che svolgono la propria attività in front office con i cittadini.  Chiediamo ancora una volta al sindaco Gerardo Stefanelli che ilComune di Minturno si costituisca parte civile nel procedimento penale nei confronti del responsabile dell’aggressione nei confronti del comandante della Polizia Locale”. Alla fine la solidarietà al collega e l’auspicio che la Procura adotti immediati provvedimenti nei confronti di chi si rende responsabili di questi atti.  Al commento della Cisl si aggiunge il messaggio del segretario generale della Uil Fpl Michelangelo Librandi: “Esprimiamo totale solidarietà al comandante Antonio di Nardo per l’aggressione subita solo per aver svolto il suo dovere. Ma non è solo in questo territorio che si verificano episodi del genere. Non si contano più ormai le aggressioni quotidiane nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della polizia locale e più in generale nei confronti dei dipendenti pubblici delle funzioni locali e della sanità. Un vero bollettino di guerra che richiede un intervento immediato del Governo attraverso l’inasprimento delle pene nei confronti di chi usa violenza contro chi, con abnegazione e professionalità, svolge il proprio lavoro”.

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